Frascatore: «Non potevo dire di no al Carpi: che occasione»
intervista Tipo serio, che dà quasi l’impressione di essere timido. Caratteristiche, queste, che però non sono le stesse di quando si mette gli scarpini e scende in campo. Paolo Frascatore è uno dei...
intervista
Tipo serio, che dà quasi l’impressione di essere timido. Caratteristiche, queste, che però non sono le stesse di quando si mette gli scarpini e scende in campo. Paolo Frascatore è uno dei volti nuovi del Carpi targato Chezzi-Stefanelli. Arriva dal Sudtirol dove è stato protagonista di un campionato più che positivo: «Non nascondo che è stato difficile lasciare Bolzano, la società aveva pure provato a trattenermi. Ma non potevo dire “no” al Carpi, c’erano anche altre situazioni ma non ho mai avuto dubbi sulla mia scelta. Diciamo che ha prevalso l’ambizione e che ora sono contento di essere qui». Si diceva di una stagione positiva, quella passata, che ha cancellato un periodo negativo: «Una serie di sfortune incredibili, tutto è cominciato quando mi sono infortunato alla Reggiana. Credo che questo periodo difficile mi abbia fatto crescere parecchio, mi ha dato tanta forza. Mi sono rimesso in gioco con il Sudtirol e adesso sono a Carpi per cercare continuità in un campionato davvero difficile». Motivazioni importati, dunque. Le stesse che lo accomunano agli altri arrivi biancorossi. Chi è reduce da infortunio (Piu), chi si riaffaccia dopo diverso tempo in serie B (Piscitella), chi invece la B la scopre e deve dimostrare di poterci stare (Vano o il duo Van der Heijden-Barnofsky): «Ogni ragazzo porta la sua storia, magari qui ci sono calciatori che hanno un certo spirito di rivalsa. E quando questo spirito lo si trasmette in partita può nascere qualcosa di interessante. Dunque ben vengano le motivazioni».
A fare la differenza, come sempre, sarà il campo: «Sono un giocatore umile e pronto a mettersi a disposizione dei compagni.
Arrivo in un momento importante della carriera, mi sento infatti pronto per affrontare al meglio questa opportunità. Negli ultimi anni ho ricoperto diversi ruoli, ho fatto esperienza come esterno nei cinque e pure il terzo in difesa. Giocando centrale nel pacchetto arretrato sono cresciuto ancora di più. Insomma, sono maturato. Ora voglio mettermi a disposizione del Carpi». —
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