Il Sassuolo svolta con la rivoluzione di luglio voluta da mister De Zerbi
Il nuovo tecnico ha chiesto un cambiamento radicale dell’organico neroverde in ogni reparto. Addio alle colonne
Mettendo da parte per un attimo le grandi manovre di mercato di Juve, Roma e Inter, è il Sassuolo una delle società più attive in questo periodo. Ogni giorno, infatti, il club neroverde è uno dei grandi protagonisti, attraverso acquisti, cessioni, sorprese e voci incontrollate. Se, ovviamente, è al momento impossibile valutare la bontà delle operazioni effettuate da Carnevali & Co., la centralità del Sassuolo nel mercato di serie A rivela molto della nuova politica del club, tanto da poter parlare di una vera e propria “rivoluzione neroverde”. Nelle ultime sessioni, infatti, il mercato sassolese era parso caratterizzato da un certo immobilismo, che evidenziava una sorta di strategia “conservativa”. L’obiettivo evidente era quello di mantenere quasi tutti gli elementi della rosa, proteggendo i gioielli dagli assalti delle altre squadre e confidando nella continuità. La finestra estiva del 2017 aveva rappresentato un momento centrale di tale politica, con il Sassuolo impegnato quasi esclusivamente a rinnovare e a prolungare i contratti dei suoi tesserati. I volti nuovi, non molti a dire il vero, erano stati quasi tutti giovani e giovanissimi calciatori, con la speranza che potessero crescere e maturare all’ombra di esempi più maturi e scafati. La bontà del ciclo sportivo guidato da Eusebio Di Francesco aveva convinto la società che il valore della rosa meritasse le zone alte della classifica e che, anche con un cambio di allenatore, si potesse proseguire lungo il percorso intrapreso, con l’obiettivo di concretizzare il potenziale esistente. Un progetto apparentemente poco rischioso, eppure paradossalmente il Sassuolo ha finito per correre enormi pericoli. L’ultima stagione, infatti, ha mostrato come le aspettative non corrispondessero alla realtà e la combinazione di un nuovo allenatore con il gruppo di giocatori plasmato precedentemente non rendesse a dovere.
L’andamento nel 2017-2018 deve avere segnato profondamente la dirigenza, che, infatti, ha deciso di cambiare rotta in modo molto netto. Così, per la seconda estate consecutiva, è arrivato un nuovo mister, ma stavolta è stato deciso di rivoluzionare la rosa.
A differenza di Bucchi, De Zerbi avrà la possibilità di iniziare realmente un nuovo capitolo della storia del club, senza il peso di dover proseguire quello precedente. Questa linea tenta di annullare gli eventuali confronti con l’”Era Di Francesco”, ma, allo stesso tempo, testimonia come a De Zerbi siano state concesse fiducia e responsabilità notevolissime. Mazzitelli, Falcinelli, Politano, Acerbi, Biondini sono solo i primi che hanno salutato, presto si aggiungeranno Goldaniga, Letschert e forse anche Ragusa, Missiroli, Berardi, Ricci, Trotta… Mentre sono arrivati Odgaard, Djuricic, Di Francesco, Boateng, Sernicola, Lemos e altri sono in procinto di accasarsi a Sassuolo. Davanti al Mapei Stadium hanno installato porte girevoli, perché, per quanti rischi si possano correre, l’immobilismo non paga e, nel calcio, i capitoli non possono mai essere più lunghi di qualche facciata. —
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