Tutto come 25 anni fa quando lasciò il Burghy
corsi e ricorsiVenticinque anni fa, si spegneva la più bella storia del basket cittadino, quella del Burghy Modena, su cui il cavalier Cremonini allora spense le luci (sponsorizzando Roma ed il...
corsi e ricorsi
Venticinque anni fa, si spegneva la più bella storia del basket cittadino, quella del Burghy Modena, su cui il cavalier Cremonini allora spense le luci (sponsorizzando Roma ed il titolo passò ad Udine) e la Modena del basket ripartì nella sua estate più nera, “inventando” una serie C targata Verdeta per poi con tinuare una storia di “montagne russe” con le avventure del Menestrello a rinverdirne i fasti, ma senza quella gloria e seguito di allora.
Da quei giorni è passato un quarto di secolo dopo la storia è radicalmente diversa, ma un piccolo “fil rouge” c’è ad unirle, quello di Stefano Michelini, deus-ex-machina allora dalla panchina ed oggi a tentare come direttore tecnico della PSA Modena che aveva raccolto il testimone dalle mille anime della SBM Modena in anni precedenti.
La realtà delle “minors” però non è quella del vertice: parole non dette, gesti annunciati e non fatti, insomma la voglia e volontà (indiscutibile) di riprovarci si è scontrata con la dura realtà e Modena città – oggi come allora – si ritrova con la sua squadra di vertice nel campionato di Promozione.
Allora il CUS Modena (che in quell’estate perse anche il playoff promozione contro Bagnolo), oggi gli Schiocchi Ballers Modena assieme a Giganti ed SBM Modena, tre realtà cittadine che oggi rappresentano il vertice del campionato di Promozione.
Modena città cestistica, si lecchi le ferite, ma soprattutto riparta da quel filo perso con l’attività giovanile che col marchio SBM fece tanto bene una quindicina di anni fa. Si riparta a fare reclutamento e a far crescere talenti e giocatori ed allora forse fra 25 anni celebreremo un’altra storia. —
FABRIZIO MORANDI
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