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Il Carpi si inchina al Napoli Piu entra e segna al debutto

Fabio Garagnani
Il Carpi si inchina al Napoli Piu entra e segna al debutto

Cinquina degli azzurri di Ancelotti, a segno gli ex Verdi e Inglese. Il neo biancorosso si presenta con il gol della bandiera

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trento

Copione rispettato al “Briamasco” di Trento, dove la corrazzata Napoli travolge un Carpi troppo acerbo ed incompleto, costretto ad inchinarsi di fronte alla parata di stelle guidata da Carlo Ancelotti, nella quale han fatto bella mostra di sé anche gli ex Roberto Inglese e Simone Verdi, entrambi a segno. In tribuna un altro ex, decisamente più ingombrante: Cristiano Giuntoli, direttore sportivo cresciuto all’ombra di via Marx e da tre stagioni uomo mercato del presidentissimo Aurelio De Laurentiis. A lui il Carpi deve l’incredibile avventura della Serie A e ben quattro promozioni, sufficienti per renderlo indimenticabile. Per fronteggiare tanto ben di Dio, il Carpi sceglie il 4-4-1-1, sistema di gioco sul quale ha lavorato con più insistenza. L’undici è più o meno quello collaudato contro le Selezioni dilettanti. Al centro della difesa i collaudati Poli e Ligi, fiancheggiati da Frascatore e Pachonik. Mediana di sostanza con Sabbione e Pasciuti, mentre gli esterni toccano a Piscitella e Jelenic. In avanti c’è Concas alle spalle di Nzola.



La partita è un noioso monologo partenopeo. Il Carpi si limita a coprire gli spazi, lasciando quasi sempre la palla tra i piedi del Napoli. La difesa regge quando il ritmo è compassato, soffre quando la velocità sale, scoprendosi senza antidoti sulla sua sinistra, da dove parte Ounes per infilarsi tra Frascatore e Ligi. Dall’altra parte Pachonik tiene a fatica. In fase di costruzione, il Carpi si smarrisce in mezzo a errori banali, che lo rendono completamente indecifrabile. Maksimovic si mangia Nzola, Concas corre a vuoto e gli esterni di centrocampo hanno il loro bel da fare per controllare le scorribande dei terzini partenopei. I ragazzi di Ancelotti passano già al 2’ con un bel destro di Allan dai 15 metri, e raddoppiano con Inglese sul finire del primo tempo. Nel secondo, un diagonale di Callejon, una scivolata di Verdi e un inserimento di Callejon portano il Napoli sul 5-0. Tra un miracolo e l’altro di Colombi c’è poi tempo l’ingresso di Tutino e Machach, entrambi schierati in attacco, e per l’esordio di Piu, che segna sottoporta il gol della bandiera a giochi ormai fatti.

Si chiude con un pesante passivo, ma l’avversario è di altra dimensione.



L’amichevole di Trento dà qualche traccia dei futuri numeri di maglia. Il 10 di Jerry Mbakogu finirà molto probabilmente sulla schiena di Gennaro Tutino, mentre la corsa al numero 7 pare averla vinta Fabio Concas, che ha potuto far valere l’anzianità di servizio su Giammario Piscitella, che si prende il 5 che era stato di Luca Verna, e Alessandro Piu, che raccoglierà l’eredità dell’11 di Antonio Di Gaudio. Tutti indizi in attesa della lista ufficiale.



Continuano gli scambi sull’asse Napoli-Carpi. Per due Azzurri approdati in Emilia, Tutino e Machach, c’è un giovane biancorosso che percorre il tragitto inverso. Si tratta di Mattia Saporetti, attaccante classe 2000, che passa dalla Primavera del Carpi a quella partenopea. E’ l’ennesima pesca di Giuntoli nelle giovanili di via Marx, dopo i vari Francesco Mezzoni (‘00), Abdallah Basit (’99), Michael Scarf (’99) e Alessandro Zanoli (’00). —





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