Per sette ragazze della Panaro un’avventura da regine in Bulgaria
Sono riuscite a salire sul podio con almeno un attrezzo tanto che la squadra modenese è riuscita ad aggiudicarsi la competizione per i club
Si è conclusa con grande soddisfazione e con una pioggia di medaglie la trasferta in Bulgaria delle ginnaste agoniste della ritmica Panaro. Sette ginnaste di tutte le categorie, dalle senior alle allieve, accompagnate dalle tecniche Beatrice Cuoghi, Patrizi Maccaferri e Annalisa Zanetti, hanno trascorso una intera settimana presso la città di Veliko Tarnovo, dove si è svolto il torneo internazionale di ginnastica ritmica, per individualiste e team, organizzato dalla locale e famosissima società sportiva Etar Elit, ad opera della tecnica federale bulgara Savina Gancheva. A seguire e sicuramente di ancor più rilevante interesse, uno stage di master class tenuto da due personalità di altissimo livello della ritmica mondiale: Neta Rivkin ginnasta israeliana tre volte campionessa olimpica, e Natalie Von Couwenberghe, coreografa anche essa tre volte olimpionica alla guida delle plurimedagliate farfalle azzurre. Le nostre atlete sono partite il 28 giugno dall’Italia e nello stesso week end hanno gareggiato con ginnaste provenienti da molti club bulgari, di Cipro ed Italia. Due o tre gli attrezzi da presentare nella competizione , a scelta delle singole ginnaste, ma la classifica si è ottenuta sommando i due migliori punteggi. Le nostre portacolori non hanno fatto una gara impeccabile, e molti sono stati gli errori da parte di quasi tutte le partecipanti, anche a causa degli esercizi presentati ancora in fase di studio in questo periodo dell’anno. Nell’albo delle premiate a questo torneo, per comprenderne lo spessore, basti ricordare Giulietta Cantaluppi e prima di lei, sua madre Cristina Ghiurova, notissime a tutti nell’ambiente della ritmica mondiale. A seguire tre giorni full immersion nella master class alla quale hanno partecipato quasi una cinquantina di ginnaste di tutti i livelli ed età. Tanto e di altissimo livello tecnico, il bagaglio di nuove competenze acquisite sotto la guida di una bravissima e pazientissima Rivkin e di una fantasiosa, creativa ed energica Couwenbergher. —
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