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Bertolini cerca il riscatto nella Total 24 a Spa Bergonzini e Barbolini beffati

Nazzareno Marangon

Il giro di boa del campionato Elms in Austria lascia l’amaro in bocca al pilota modenese che ha spinto al limite la F488 nel vano  tentativo di rimontare le Porsche

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Il Red Bull Ring ha visto la Porsche 911 prendersi vittoria di tappa e vetta della classifica al termine di quattro ore di gara dove tre 911 hanno occupato le prime quattro posizioni, intervallate solo dal secondo posto della F488 del team Spirit of Race. Il giro di boa del campionato Elms ha lasciato l’amaro in bocca al team Krohn Racing,quinti al traguardo nella classe LMGTE con un distacco di due giri dalla vettura vincitrice della classe, un ritardo accusato nelle prime tre ore di gara da parte del titolare del team e da Jonsson con Bertolini che nella sua ora di gara non ha potuto fare molto. Il pilota modenese ha spinto al limite la F488 numero 83 ma il troppo ritardo, le due safety car entrate, la pista umida tale da non permettere le rain ma di creare problemi con le slick e la sosta obbligata a 2’ dalla bandiera a scacchi per la sostituzione del pneumatico posteriore destro dopo il contatto con Mondini lo hanno relegato in 5ª posizione senza acuti in gara. Ora Bertolini prende la direzione di Spa dove sono attesi 60 equipaggi per partecipare alla Total 24 ore giunta alla 70ª edizione, una gara endurance difficile su di un tracciato di oltre 7 km. Fra loro solo cinque Ferrari F488 di cui affidata ad Andrea Bertolini, Niek Hommersom e Louis Machiels iscritti al campionato BES con il rinforzo Marco Cioci.

BERGONZINI E BARBOLINI

Grottesco quello accaduto ai due piloti modenesi Matteo Bergonzini ed Edoardo Barbolini presenti a Varano per la tappa della Coppa Italia by Peroni Race scesi in pista per difendere la leadership della prima divisione. Due manche che hanno portato punti ( ed un podio) ai due piloti alla guida della Seat Leon TCR del team Bf Motosport ma che la direzione gara ha sanzionato relegandoli ai limiti della top ten, Bergonzini è stato fatto scendere dal podio sul quale era salito dopo l’ottimo terzo posto conquistato in gara 1 sanzionato per aver sorpassato in maniera aggressiva un avversario doppiato che non ha dato strada al pilota in lotta per il podio e che alla fine si è scusato per averlo danneggiato nel lato sinistro della vettura. La direzione corse non si è accorta che la vettura era doppiata ed ha penalizzato di 10” il modenese togliendolo dal podio: a nulla sono valse le prove fornite dal team e le dichiarazioni dell’altro pilota coinvolto. Simile la sorte toccata a Barbolini che aveva rimontato fino alla quarta piazza: la direzione gara ha sventolato la bandiera a scacchi con 10” di anticipo rispetto la fine gara, il modenese ha proseguito giungendo terzo salvo poi essere squalificato a parco chiuso per un presunto sorpasso in regime di safety car. Due penalizzazioni pesanti e assai discutibili per i due in lotta per la vittoria della Coppa Italia prima divisione che ora mantengono solo 3 punti di vantaggio sul più immediato inseguitore. —

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