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Il Carpi imballato cade con la Fermana Piscitella da applausi, debutto di Giorico

Fabio Garagnani;
Il Carpi imballato cade con la Fermana Piscitella da applausi, debutto di Giorico

Sconfitta di misura per i biancorossi di Chezzi che dopo l’ultimo test con la Fermana hanno lasciato il ritiro di Fanano

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FANANO

C’era anche l’ex Giancarlo Romairone al campo “Lotta” di Fanano. Il ds del Chievo ha approfittato dell’occasione per incontrare il dg Stefano Stefanelli , col quale da tempo c’è un dialogo aperto per il ritorno di Malick Mbaye in biancorosso. Se son rose, fioriranno in tempi brevi. Restando in tema, non si allenta la presa del Carpi su Emanuele Suagher, che radio mercato aveva associato frettolosamente al Pescara. In campo, invece, la maggior freschezza della Fermana finisce col prevalere su un Carpi appesantito dai carichi di lavoro. Se non fosse calcio d’estate ci sarebbe da preoccuparsi, vista la latitanza dei biancorossi in zona gol: Tutino svaria tanto senza incidere, mentre Nzola, nell’undici iniziale a causa del forfait dell’ultimo minuto di Machach, è puntualmente anticipato dai difensori marchigiani. La sconfitta non fa male, ma è evidente che alla rosa biancorossa servono innesti per assumere una conformazione definitiva. In avvio, il Carpi insiste sul 4-4-2, ma deve rivedere i piani iniziali per la defezione dell’ultimo minuto di Machach. In mezzo al campo di rivede Giorico a fianco di Sabbione in mediana. Colombi, Serraiocco, Ligi e Saber non ci sono per piccoli affaticamenti muscolari. Sul terreno si incrociano due società con rapporti consolidati dai frequenti scambi di mercato. A disposizione di Flavio Destro ci sono Daniele Sarzi Puttini (due presenze in campionato col Carpi), Luis Kacorri e Samuele Maurizi, mentre Federico Franchini siede sulla panchina biancorossa. Solo un paio di giorni fa, i gialloblu avevano dato filo da torcere al Perugia, molto più di quanto non abbia lasciato intendere il 2-0 finale a favore dei Grifoni. Sul campo di Fanano, le due squadre sono sopraffatte dal peso della preparazione. Giocano su ritmi bassi ma la Fermana riesce ad imprimere maggior rapidità nel breve e fa scorrere la partita sui binari dell’equilibrio. La prima vera conclusione arriva al 20’ del secondo tempo ed è un piattone di Nasic sul secondo palo.

Vale il’1-0 dei marchigiani, che poi controllano senza fatica fino al 90’ nonostante la supremazia territoriale dei biancorossi. —



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