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Carpi, le ali volano: segnali positivi da Piu, Frascatore e Piscitella

FABIO GARAGNANI
Carpi, le ali volano: segnali positivi da Piu, Frascatore e Piscitella

Come tradizione si attende agosto per definire una rosa dal valore ancora indecifrabile. Mbakogu, tutto ancora tace

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Se c’è un tifoso che dovrebbe essere immune alle suggestioni del calcio d’agosto, dovrebbe essere quello biancorosso, abituato com’è a veder completate le rose nell’ultimo mese di mercato. Dovrebbe sapere che il Carpi bruttino di questi – pesantissimi – giorni di ritiro è il solito incompiuto. Un work in progress che verrà modellato dalle operazioni di uscita e di entrata che si infittiranno nell’ultimo mese disponibile. Accadde anche la scorsa estate: Vitturini, Verna, Saber e Pachonik arrivarono nei primi di agosto. Giorico, Mbaye, Nzola qualche giorno dopo, Bittante e Ligi sul fil della sirena del 31. Nell’undici di Coppa Italia contro il Livorno, c’era addirittura Lamin Jawo titolare. Oggi come allora: situazione molto fluida e l’impressione che qualche conferma sia meno scontata di quanto appaia. Vale per Ligi, ma anche per capitan Poli, sul quale è insistente l’interesse del Novara. Dalle parti di via Marx non sono però giunte offerte convincenti. Lo stesso per Pasciuti e la Carrarese. Le vie del mercato sono però infinite. A breve potrebbero portare a due tra Golubovic, Suagher e Valjient.

SULLE ALI SI VOLA

A ben vedere, e al netto di una notte brava di troppo, i giorni di ritiro han dato anche segnali positivi. Sugli esterni, il Carpi sembra aver azzeccato le scelte. Frascatore, Piscitella e Piu hanno messo in mostra qualità e quantità, mentre Jelenic è tra i pochi ad aver mostrato una condizione già accettabile. In mediana dovranno invece arrivare altri due giocatori (uno dovrebbe essere Mbaye), visto che l’idea è almeno quella di provare Machach vicino alla punta. Uno stratagemma utilizzato col Napoli e poi saltato all’ultimo momento con la Fermana, per un malanno muscolare. Anche per questo, il reparto offensivo rimane il più indecifrabile di questi giorni, con varie scusanti: Tutino e Machach sono arrivati troppo tardi, mentre per Nzola ci si appella al carico di lavoro. Il potenziale è a tutt’oggi un mistero irrisolto, esattamente come la cessione di Mbakogu: il 31 luglio dovrebbe scadere il termine, ma da Oltremanica non arriva alcun segnale. —

FABIO GARAGNANI

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