Carpi, le ali volano: segnali positivi da Piu, Frascatore e Piscitella
Come tradizione si attende agosto per definire una rosa dal valore ancora indecifrabile. Mbakogu, tutto ancora tace
Se c’è un tifoso che dovrebbe essere immune alle suggestioni del calcio d’agosto, dovrebbe essere quello biancorosso, abituato com’è a veder completate le rose nell’ultimo mese di mercato. Dovrebbe sapere che il Carpi bruttino di questi – pesantissimi – giorni di ritiro è il solito incompiuto. Un work in progress che verrà modellato dalle operazioni di uscita e di entrata che si infittiranno nell’ultimo mese disponibile. Accadde anche la scorsa estate: Vitturini, Verna, Saber e Pachonik arrivarono nei primi di agosto. Giorico, Mbaye, Nzola qualche giorno dopo, Bittante e Ligi sul fil della sirena del 31. Nell’undici di Coppa Italia contro il Livorno, c’era addirittura Lamin Jawo titolare. Oggi come allora: situazione molto fluida e l’impressione che qualche conferma sia meno scontata di quanto appaia. Vale per Ligi, ma anche per capitan Poli, sul quale è insistente l’interesse del Novara. Dalle parti di via Marx non sono però giunte offerte convincenti. Lo stesso per Pasciuti e la Carrarese. Le vie del mercato sono però infinite. A breve potrebbero portare a due tra Golubovic, Suagher e Valjient.
SULLE ALI SI VOLA
A ben vedere, e al netto di una notte brava di troppo, i giorni di ritiro han dato anche segnali positivi. Sugli esterni, il Carpi sembra aver azzeccato le scelte. Frascatore, Piscitella e Piu hanno messo in mostra qualità e quantità, mentre Jelenic è tra i pochi ad aver mostrato una condizione già accettabile. In mediana dovranno invece arrivare altri due giocatori (uno dovrebbe essere Mbaye), visto che l’idea è almeno quella di provare Machach vicino alla punta. Uno stratagemma utilizzato col Napoli e poi saltato all’ultimo momento con la Fermana, per un malanno muscolare. Anche per questo, il reparto offensivo rimane il più indecifrabile di questi giorni, con varie scusanti: Tutino e Machach sono arrivati troppo tardi, mentre per Nzola ci si appella al carico di lavoro. Il potenziale è a tutt’oggi un mistero irrisolto, esattamente come la cessione di Mbakogu: il 31 luglio dovrebbe scadere il termine, ma da Oltremanica non arriva alcun segnale. —
FABIO GARAGNANI
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