Il Sassuolo torna a casa con un volto nuovo: De Zerbi ha idee chiare
La difesa si reggerà su Ferrari, Boateng impiegato come falso centravanti. Fiducia a Di Francesco e spazio a Sensi
SASSUOLO Concluso il ritiro di Vipiteno, la prima fase di preparazione estiva sembra aver chiarito le idee su quello che sarà il Sassuolo 2018-2019. Da un punto di vista tattico, Mister De Zerbi ha dimostrato di avere in cima alla lista delle soluzione preferite il 4-3-3; questo modulo, che si era sposato alla perfezione con la filosofia di Di Francesco, non aveva portato a risultati soddisfacenti lo scorso anno, tanto che Iachini era corso ai ripari, varando un più conservativo 3-5-2. La decisione di ricercare un gioco più offensivo e creativo in fase di possesso pare, però, un punto fermo nella progettualità della dirigenza neroverde e la decisione di affidarsi a De Zerbi risponde proprio a tale logica. Le idee del neo mister, però, non sembrano già definite solo per quanto riguarda la tattica, ma anche per gli interpeti da schierare. È vero che il mercato è ancora lungo, che tanto può cambiare e che il calcio di luglio è poco attendibile, ma è allo stesso molto insolito vedere nelle tre amichevoli disputate quasi sempre la stessa formazione titolare. Nel periodo più adatto alle sperimentazioni e ai tentativi, De Zerbi ha invece intrapreso un’altra strada: iniziare a dare forma alla squadra, affidare ruoli precisi e delineare gerarchie di massima. Insomma, pare che il Sassuolo corra veloce verso una nuova identità e che il rodaggio abbia la precedenza su eventuali esperimenti. Ecco, dunque, che la difesa si reggerà su Ferrari, nonostante per lui continuino a suonare sirene spagnole, con Lemos al suo fianco, Lirola e Rogerio terzini. A centrocampo, Sensi non è più considerato inconciliabile con Magnanelli, tanto che i due sono stati schierati contemporaneamente, insieme a Duncan. Anche in attacco le novità sono diverse: se Berardi resterà a Sassuolo, ovviamente avrà una maglia da titolare, mentre sull’altro versante è stato sempre provato Di Francesco; al centro del reparto, invece, Boateng come falso nove ha convinto De Zerbi, che ha preferito il ghanese sia a Babacar, che a Matri, con quest’ultimo che rischia di avere sempre meno spazio a disposizione. —
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