Modena, mille tifosi e 10 gol: Lauria, Ferrario e Brega bis
Entusiasmo per i gialli subito in campo a Fanano nel test (tre tempi) contro una selezione della Montagna. Boscolo Papo una calamita, a segno anche Perna
fanano
“Io li conosco tutti: il 5 è Perna” annuncia fiero uno dei circa mille tifosi gialloblù accorsi a Fanano per la prima uscita del nuovo Modena contro una selezione della Montagna. “E il 4 è Obeng” gli fa eco un altro sostenitore canarino che individua l’unico giocatore di colore della neonata formazione di Apolloni. E’ questo il primo contatto con la serie D, una categoria che il Modena affronta per la prima volta nella propria storia e che dovrà divorare per tornare subito tra i professionisti. I giocatori sono ancora nomi, anche conosciuti, ma non godono dell’immagine celebrata dai grandi network televisivi. Sono famosi in categoria perché quelli del Modena sono tra i mgliori in assoluto della quarta serie: Tosi li ha presi per vincere e loro lo sanno. Ma, almeno per un giorno, al popolo canarino poco importa se deve assalire il tavolaccio della stampa per recuperare una formazione e capire chi è in campo: il volto che conta, l’unico che non hanno bisogno di rinoscere, è quello del Modena Calcio rinato prepotentemente dopo l’umiliazione del fallimento.
Lauria non ci sta a restare nell’anonimato e al 2’ segna il primo gol della stagione. E per rimanere bene impresso negli occhi dei tifosi realizza anche il terzo con un bel mancino liftato. Ferrario, il miglior cannoniere della D, si divide la scena col compagno: al 4’, su assist dal baby Messori, dribblig al limite e palla nel sacco; poi al 29’, su traversone di Cortinovis, prodezza con una deviazione da bomber di razza per il 5-0 che chiude il primo tempo. E il quarto gol? E’ di Perna, la bandiera, che svetta su un angolo di Boscolo Papo, uno che dentro alle scarpette, oltre ai piedi, ha messo anche due calamite: i palloni passano tutti da lui. La formazione iniziale prevede i quattro under: Piras in porta, Cortinovis e Zanoni terzini e Messori mezzala sinistra. Ecco gli over: Cacioli e Perna centrali, Boscolo Papo regista basso, Obeng interno destro e la guizzante coppia Lauria-Baldazzi a sostegno di Ferrario. Lauria ha libertà d’azione, Baldazzi staziona molto più fisso a sinistra. Si gioca a una porta col Modena che cura molto il possesso palla e getta sul campo una lodevole determinazione di trasformare subito i nomi in una squadra vera, passaggio essenziale per trasformare le intenzioni in realtà sul campo.
L’amichevole prevede tre tempi da mezzora e nel secondo Apolloni tiene in campo solo Obeng che si abbassa a centrocampo e il portierino Piras. Favre e Pettinà sono i nuovi terzini, Dierna e Berni si piazzano al centro della difesa, Pettarin e Bellini i due interni davanti a Obeng e Brega riferimento per Falanelli e Boldrini in attacco. E proprio Brega firma il sesto gol centrando poco dopo una traversa. Partita sempre senza storia, ma pausa alla voce marcatori nonostante Boldrini ci provi.
Bianculli in porta per Piras, Lo Bello per Favre, Magliozzi per Pettinà, Parisi per Bellini, Ndoj per Obeng, l’albanese Troqe per Boldrini e in corsa anche Marconi (davvero bravo) per Falanelli.
I gol diventano dieci con una bellissima conclusione di Troqe all’incrocio, un tap in di Parisi, sigillo di Brega su cross di Lo Bello (terza doppietta di giornata) e gol di Ndoj su assist di Brega altro big di un super attacco ieri orfano di Ferretti affaticato. —
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