Rossini: «Fantastico iniziare il Mondiale al Foro Italico di Roma»
Il libero di Modena Volley: «Io ho già avuto la fortuna di giocare due volte lì all’aperto, è un’atmosfera incredibile»
Carico, come sempre, anzi carichissimo in vista del suo secondo Mondiale, dopo quello che l’Italia visse senza troppa gloria in Polonia quattro anni fa chiudendo al 13° posto.
Un risultato che Salvatore Rossini, libero di Modena Volley e della Nazionale, vorrebbe proprio far dimenticare fra poco più di un mese quando inizierà una nuova avventura iridata.
«Sappiamo che c’è grande attesa per questo evento e anche intorno a noi, dobbiamo far sì che questa attesa si trasformi in qualcosa di molto bello per tutti. Nei giorni scorsi abbiamo anche visto il video del Mondiale del 1978, giocato in Italia: bellissimo, sarebbe bello regalare alla gente le stesse emozioni che chi era in campo allora riuscì a trasmettere alla gente».
Il Mondiale 2014 partirà proprio da Roma, dove quello del 1978 si concluse, ma voi lo inaugurerete giocando all’aperto.
«Io sono fortunato perché per me sarà la terza volta, la prima fu contro la Polonia, la seconda contro il Brasile, non voglio nemmeno dire per scaramanzia come sono finite le altre, lo scenario è comunque straordinario, leggendario, ce lo invidiano in tutto il mondo e giocare al Foro sarà ancora una volta qualcosa di unico».
La Nazionale si è presentata a Milano Malpensa all’Hub della Dhl, sponsor della nazionale e in passato di Modena Volley.
«Sì, è stato un anno incredibile perché in quella stagione siamo riusciti a realizzare il triplete, Supercoppa, Coppa Italia e scudetto».
Con la Nazionale avete disputato la Nations League senza entrare nella final six.
«Proprio da quel risultato dobbiamo partire per fare il salto di qualità, è necessario riuscire a colmare il divario che la Nations League ha evidenziato, sia sul piano della organizzazione del gioco, come contro Francia e Stati Uniti che su quello fisico, come contro la Russia».
Quali sono le ambizioni di Rossini e degli azzurri al prossimo Mondiale?
«Sappiamo che possiamo giocarci le nostre carte, lo abbiamo sempre fatto e vogliamo farci trovare pronti perché la nostra speranze è quella di arrivare fino al 30 settembre, quando si disputerà la finale. Abbiamo un’arma in più a disposizione rispetto a tutti i nostri avversari, il pubblico, che ci trascinerà in ogni incontro, starà a noi saperla sfruttare». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
