Gazzetta di Modena

Sport

Il Carpi stecca all’esordio in Coppa Italia: vince la Ternana, biancorossi subito eliminati

Fabio Garagnani
Il Carpi stecca all’esordio in Coppa Italia: vince la Ternana, biancorossi subito eliminati

Buone opportunità nel primo tempo non sfruttate: Vantaggiato e Rivas regalano la qualificazione agli umbri

2 MINUTI DI LETTURA







Al Mannucci di Pontedera, dove il Carpi attracca per un anomalo esordio casalingo stagionale, sfuma il suggestivo derby con il Sassuolo. A far visita al Mapei stadium per il terzo turno di Coppa Italia sarà infatti l’esperta Ternana dell’ingombrante ex Luigi De Canio, abile nello sfruttare le fragilità difensive di Poli e compagni giocando una partita accorta, impostata su rapide ripartenze. In avvio, la squadra del patron Bonacini, presente in tribuna insieme al presidente Caliumi, scende in campo senza gli infortunati Ligi, Giorico, Vano e Barnofsky e si dispone col 4-4-2, con Machach stabilmente a fianco di Piu in attacco. L’undici della Ternana, guidata dall’ex Luigi De Canio, pesa complessivamente 50 anni di più. Per l’occasione è reclutato anche il 36enne Mucciante, arrivato per fare da assistente al tecnico e costretto a rimettere le scarpette per scarsità di alternative. A mettere in discesa la partita per gli ospiti ci pensano già nel primo tempo Vantaggiato, con un intervento in scivolata sottoporta, e Rivas, diagonale da sinistra. Entrambe le reti arrivano su errori evidenti della retroguardia biancorossa, schierata per la prima volta con Suagher centrale. Ma nei primi minuti ufficiali non ci sono solo ombre: buone sensazioni sono arrivate sia da Machach, a tratti imprendibile, che da Piu. Per innescarli servirà però maggior qualità a centrocampo, zona nella quale il Carpi ha sofferto, anche perché spesso in inferiorità numerica. Le soluzioni dovrebbero arrivare in questi ultimi giorni di calcio mercato.



Con l’arrivo, atteso a breve, di Giovanni Di Noia (’92), reduce dalla diaspora Bari, l’attenzione del Carpi si sposterà sull’attacco. Il cerchio si stringe su pochi nomi, trai quali Pietro Iemmello (’92) e Giammarco Zigoni (’91) entrambi in cerca di riscatto dopo una stagione così così a Benevento e Venezia.

Poi si tornerà probabilmente a pensare al centrocampo e quindi a Simone Emmanuello (’94) di proprietà dell’Atalanta. Sul lato partenze, l’assenza di Malcore dall’elenco dei convocati di Pontedera fa pensare che si avvicini la cessione (Brescia, Ascoli e Livorno le papabili). —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google