Mbaye non ha dubbi sul futuro «Piano piano andremo lontano»
l’intervistaMalick Mbaye ormai a Carpi è di casa. E’ lui il primo ad ammetterlo. Quella che si apre sarà la sua quarta stagione in biancorosso. L’unica parentesi, a Latina, nell’annata in cui il...
l’intervista
Malick Mbaye ormai a Carpi è di casa. E’ lui il primo ad ammetterlo. Quella che si apre sarà la sua quarta stagione in biancorosso. L’unica parentesi, a Latina, nell’annata in cui il Carpi disputava una Serie A che per un pezzo era anche sua, visto che aveva contribuito a conquistarla. E’ entrato nel cuore dei tifosi per un pianto disperato, seguito ad una espulsione rimediata proprio quell’anno contro il Frosinone, dopo un intervento su Gucher che costò un secondo giallo. Uscì consolato dall’applauso del Cabassi. Di riffa e di raffa ha già messo insieme 78 presenze sempre con la formula del prestito, o una qualche sua variante. Cosa che non gli ha mai impedito di sentire il Carpi, per l’appunto, casa sua.
«Quando mi ha voluto, ho subito detto sì - ha detto Mbaye in occasione della sua presentazione - anche perché conosco bene l’ambiente. L’anno scorso abbiamo fatto bene tranne le ultime partite, quando eravamo molto stanchi. Quest’anno abbiamo tanti giocatori nuovi ma cerchiamo di fare gruppo e lavorare tanto, come si fa a Carpi. Piano piano andremo lontano perché tutti i nuovi arrivati, giocatori e tecnici, sono bravissimi e possono darci un grande futuro». Il suo ruolo nello scacchiere è ancora da definire, e dipenderà dalle scelte tattiche: «Io posso giocare sia nel centrocampo a due che davanti alla difesa. Ma se il mister mi chiede di fare il terzino vado a farlo perché sono qui per giocare e per migliorarmi. E anche per ripagare il Carpi della felicità che mi da ogni anno. L’obiettivo è quello di salvarci il prima possibile e poi vedremo quello che viene». Non è troppo preoccupato del fiacco precampionato, culminato con l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Ternana: «Sappiamo che dopo il ritiro siamo stanchi, con le gambe che non vanno. Tra poco tutto sarà a posto».
Il futuro? «Ho due anni di contratto col Chievo perché prima di accettare il Carpi ho prolungato un anno. Il mio obiettivo è di fare bene. Poi si vedrà, ma qui tutti mi vogliono bene, tifosi, dirigenti e staff. Per ripagarli io posso solo dare il massimo quando scendo in campo». —
FABIO GARAGNANI
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