Monte Cimone Open: Sara Schiavina, quando la “Maestra” torna in campo
Da un anno vive in Appennino dove insegna al TC Fanano: oggi alle 15 sfida Giulia Guidetti in semifinale
Volete una bella storia dove alla fine a vincere è solamente il tennis?
Eccovela, allora: questa è la storia di Sara Schiavina, 23 anni bolognese di San Pietro in Casale e da un anno diventata la “maestra” del Tennis Club Fanano e quindi ormai a pieno titolo modenese.
Infanzia abbastanza difficile quella di Sara che dimostra però subito uno straordinario talento nello sport, in particolare quando prende una racchetta in mano e inizia a far conoscenza con lo sport che per lei diventerà tutto o quasi: il tennis.
Ancora in verde età la nota il maestro del tennis club locale e allora Sarà cresce tra terra rossa e palle da tennis sotto gli occhi amorevoli del nonno.
Già in età adolescenziale Sara si distingue nei vari campionati regionali partecipando anche a due edizioni di campionati italiani giovanili.
Come quasi tutti i giovani oltre a giocare Sara si impegna nello studio frequentando a Ferrara il liceo alberghiero, non una vita semplice, dovendo prendere il treno la mattina presto per tornare nel pomeriggio per aiutare il maestro e guadagnare i soldi necessari allo studio. L’ esperienza non piacevole nel mondo del lavoro alberghiero le fa perdere però la strada.
L’incontro con Roberto Vitale presidente del TC Fanano le ha fatto realizzare un sogno, quello di dirigere una scuola tennis tutta per lei. Sara ripaga, magicamente tutto il paese gioca a tennis, i bambini la amano e tutto il paese la accoglie nella comunità facendola sentire parte integrante.
Alcune ragazze del torneo vanno in America per realizzare i propri sogni, Sara l’America l'ha trovata a Fanano, oggi al suo esordio tra i suoi allievi e tutti i simpatizzanti ci sarà il tutto esaurito al TC Fanano nella speranza di una sua impresa in un Monte Cimone Open che grazie alla sua presenza ha comunque già un personaggio in più..
L’INTERVISTA
Sara la tua decisione di venire a Fanano a 23 anni?
«Principalmente una gara con me stessa, verificare la mia capacità di trasmettere sia ai ragazzi che agli adulti in un paese dove il tennis invernale mancava da anni».
24 ottobre 2017 sarà una data che non dimenticherai?'
«Certamente l’impatto è stato molto duro, all'inizio non conoscevo nessuno e poi tanta, tanta neve alla quale non ero abituata ma anche la mia prima casa».
Come ti ha accolto la comunità?
«In realtà tutto il paese mi ha accolto molto bene, dopo poco tempo mi sono sentita a casa. Oggi farei fatica a pensare ad un futuro lontano da Fanano anzi penso proprio di prendere la residenza».
L'esperienza lavorativa?
«Sono soddisfatta di tutto, del mio percorso che faccio giornalmente specialmente con i bambini che sono la mia forza. Voglio loro veramente bene e credo di essere ricambiata».
Hai lo stimolo di riprendere il tennis agonistico?
«L'agonismo è sempre dentro di me, magari con questo torneo potrei segnare un nuovo inizio anche se mi soddisfa tanto trasmettere queste sensazioni ai ragazzi».'
Oggi alle per le semifinali verrà mezzo paese a vederti ed incitarti, come lo vivi?
«Con tensione ovvio, ma anche con aspettative di vittoria, vorrei tanto vincere più che per me per tutte le persone che verranno a sostenermi, vorrei veramente vincere per loro». —
Programma semifinali di oggi:
Ore 15
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