Suagher: «La Serie A? Magari la raggiungo proprio con il Carpi»
l’INTERVISTANel 2015 Emanuele Suagher aveva dovuto festeggiare a distanza la conquista della Serie A, ancora alle prese con il suo ginocchio, che aveva ceduto nella sfida col Crotone nel suo momento...
l’INTERVISTA
Nel 2015 Emanuele Suagher aveva dovuto festeggiare a distanza la conquista della Serie A, ancora alle prese con il suo ginocchio, che aveva ceduto nella sfida col Crotone nel suo momento migliore. Lasciò il Carpi dopo 24 partite, con 12 punti di vantaggio sulla terza. Praticamente promosso. Tornò pure per difenderla, quella Serie A, ma senza successo. Poi, altre occasioni di incontro: «Due anni fa potevo tornare – dice Suagher in occasione della sua presentazione – poi ho deciso di fare una esperienza a Bari. Anche l’anno scorso c’è stato qualche contatto, ma poi ho deciso di seguire Castori a Cesena. Quest’anno ce l’abbiamo finalmente fatta a tornare insieme». Questa volta senza il suo 23 sulla schiena: «Ho deciso di cambiare perché con quel numero mi sono infortunato. Ho deciso di prendere il 2 che mi ha consigliato il mio procuratore Giovanni Bia. A lui ha sempre portato fortuna» . Anche il difensore, come Mbaye, non si mostra preoccupato dalla sconfitta di Coppa Italia: «Dobbiamo aspettare che chiuda il mercato per lavorare tranquillamente. Con la Ternana si sono visti difetti, ma siamo solo ad agosto e abbiamo tutto il tempo per lavorare. Siamo a buon punto. La voglia c’è ed è fondamentale, ora speriamo di trovare i giusti equilibri il prima possibile. Stanno arrivando ragazzi giovani che hanno voglia di fare, con un atteggiamento positivo. Sanno che qui c’è da correre e faticare per centrare la salvezza. Si sono messi tutti a disposizione, io compreso, quindi sono fiducioso». Sul passato: «Gli infortuni non mi hanno aiutato nella carriera. Mi hanno portato via la Serie A, ma sono ancora giovane e posso dimostrare di poterci arrivare. Magari la raggiungo col Carpi. Non si sa mai perché anche nell’anno della promozione eravamo una novità. Adesso però pensiamo alla salvezza, poi vedremo. Sto cercando di ritrovare stabilità dopo tre infortuni. Una volta con un crociato si smetteva di giocare. Anch’io cerco gli equilibri giusti per tornare nuovamente al top». A Carpi era anche celebre per la sua cresta: «Fino a Natale non posso tagliare i capelli per una scommessa. Dopo vedremo». —
F.G.
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