Lukudo: «Ho dato il massimo, sono delusa solo dal risultato»
«Resto contenta della mia prestazione personale agli Europei di Berlino Avremmo meritato una medaglia. È il miglior momento della mia carriera»
Ad una settimana scarsa dalla finale della 4 x 400 ai Campionati Europei di atletica, è un misto di soddisfazione e rimpianto quel che resta nei pensieri di Raphaela Lukudo. Berlino è lontana e con lei i riflettori dell’Olympiastadion, che hanno alimentato i sogni di gloria delle quattro staffettiste azzurre prima di illuminare soltanto un deludente quinto posto finale.
«Sono molto contenta della mia prestazione individuale, ma è ovvio che la delusione per il mancato podio della staffetta sia molto maggiore. È un vero peccato non essere riusciti a portare a casa una medaglia che sapevamo alla nostra portata, purtroppo però la finale è andata diversamente da quanto eravamo riuscite a fare in qualificazione».
Ce l’ha messa tutta Raphaela per aiutare le compagne a conquistare una medaglia nella rassegna continentale, ma la sua terza frazione, strepitosa, la più veloce in assoluto della finale in 51”03, non è stata sufficiente: alla fine ad solo quinta piazza assoluta in 3’28”62.
«Ero molto motivata, sapevo di poter fare bene e sentivo la responsabilità di dover trascinare le mie compagne di squadra, essendo l’unica non impegnata in una gara individuale. Ho corso al meglio delle mie possibilità, mi sentivo molto bene e sono contenta del mio apporto: quando ho passato il testimone eravamo in seconda posizione, attaccate alla prima staffetta, purtroppo alla fine non siamo riuscite a raccogliere una medaglia che credo meritassimo».
Dopo i mondiali di Londra della scorsa estate, di nuovo un palcoscenico di livello internazionale per l’atleta di scuola Fratellanza.
«Due esperienze estremamente diverse: a Londra sapevo che il mio ruolo da prima staffettista di riserva mi avrebbe difficilmente consentito l’esordio e così è stato. A Berlino ero invece conscia di dovermi giocare al massimo le mie carte ed avevo la giusta concentrazione per farlo, oltre ad una forma atletica decisamente buona».
Il 2018 può considerarsi l’anno della definitiva esplosione, con la prima volta sotto i 53 secondi nel giro di pista ed una consapevolezza nei propri mezzi che sta proiettando Raffa nell’Olimpo internazionale.
«È il miglior momento di forma della mia carriera e l’ho dimostrato nell’anno dell’Europeo. Mi sono giocata al meglio le mie chances già in primavera a Birmingham, dove sono scesa a 52”98 ai mondiali indoor, Poi è arrivata l’oro ai giochi del Mediterraneo di Tarragona. Purtroppo non sono riuscita a centrare il minimo per la partecipazione individuale all’Europeo».
Nel futuro di Raphaela Lukudo ci sono i campionati italiani di inizio settembre.
«Sono già proiettata verso questo importante appuntamento, dove cercherò di fare il massimo anche a livello individuale». —
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