Gazzetta di Modena

Sport

Carpi, un sorriso da Salò: Piscitella piega la Feralpi

Fabio Garagnani
Carpi, un sorriso da Salò: Piscitella piega la Feralpi

Buona prestazione della difesa con Pezzi che gioca sia centrale che esterno Il gol di Piscitella nella ripresa, contestato dai padroni di casa, risolve il match

3 MINUTI DI LETTURA





SALò

Buon test per il Carpi, che a Salò conquista la prima vittoria contro professionisti del suo precampionato, superando di misura la Feralpi, ambiziosa squadra di Serie C.

Il gol di Piscitella, contestatissimo dal pubblico di casa per un sospetto fuorigioco, rompe così il ghiaccio in vista della prima di campionato, domenica 26 agosto a Foggia alle ore 21. Le sensazioni positive riguardano soprattutto la fase difensiva: la squadra ha dimostrato compattezza, si è mantenuta sempre corta ed ha concesso solo briciole ad un potenziale offensivo comunque importante, seppur di categoria inferiore. Da rivedere, invece, l’intesa tra centrocampo e punte perché quando il ritmo cala e la giocata perde velocità, col fraseggio a centrocampo non si cava un ragno dal buco.



Nelle scelte iniziali, il Carpi rimane sulla strada battuta nelle prime apparizioni di questo pre campionato. Arrighini e Mokulu sono subito in campo, subito insieme. Molto del giudizio sul lavoro estivo del dg Stefano Stefanelli dipenderà dal rendimento dei due attaccanti, chiamati a far dimenticare Mbakogu e Melchiorri.

Sullo scacchiere biancorosso mancano alcune pedine, possibili – anzi probabili – titolari, come Piu, Di Noia, Frascatore e Poli, tutti alle prese con gli effetti collaterali della dura preparazione. Sugli esterni si piazzano i due panzer tedeschi: Pachonik a destra e Barnofsky a sinistra.

Al centro della difesa, a fianco di Suagher gioca Pezzi. In mediana c’è la coppia Pasciuti-Mbaye, con Jelenic e Piscitella sulle fasce. La Feralpisalò sogna la Serie B con l’Airone Caracciolo al centro dell’attacco. Tra tutti gli ex schiera titolare il solo Paolo Marchi, sacrificando in panchina Andrea “Lo squalo” Ferretti e Elia Legati.



Il clima africano non aiuta certo lo spettacolo in campo. Le azioni da gol del primo tempo si contano sulle dita di una mano: Jelenic e Mokulu da un parte, sempre attento De Lucia, Caracciolo dall’altra, abbondantemente a lato. In mezzo tutte le indicazioni possibili sui nuovi arrivati biancorossi, a partire da Mokulu. Il gigante belga è apparso ancora in deficit di condizione, pur tentando più volte l’azione personale e arrivando al tiro in un paio di occasioni. A fine tempo si è sin piegato spossato sulle ginocchia prima di passare il testimone. Sia lui che Arrighini hanno attaccato più volte la profondità, spesso presi in contropiede dai passaggi dei loro stessi compagni di centrocampo. Intese da affinare, meccanismi da sincronizzare.

La vera sorpresa dei primi 45 minuti è Pezzi, schierato al centro della difesa a fianco di Suagher. Rapido, puntuale, capace di leggere il gioco con anticipo. Potrebbe essere una buona alternativa anche in quel ruolo, che ha già rivestito in passato.

Regge bene anche Barnofsky: era arrivato come centrale difensivo, ma ora sembra che il Carpi punti a valorizzarlo proprio sull’esterno, dove ha fatto valere il proprio fisico pur sbagliando qualcosa di troppo in fase di costruzione.



Dalla rivoluzione dell’intervallo si salvano solo Colombi, Pezzi e Pachonik. Per tutti è un buona opportunità per mettersi in mostra, e magari insinuare qualche dubbio nello staff tecnico. E’ il caso ad esempio delle due punte: mentre Van der Heijden si nasconde un po’, Vano si va notare per un paio di accelerazioni interessanti e per altrettanti generosissimi recuperi. In difesa, Ligi gioca sul centrodestra, lasciando posto a Buongiorno dall’altra parte, con Pezzi ora esterno. Il gol lo firma Piscitella, intervenendo a centro area sul cross di Concas da destra, partito in sospetta posizione di fuorigioco.

Sabbione si mangia il raddoppio e la Feralpi si fa vedere con una stangata di Miceli sulla quale vola Pasotti a mettere in angolo. Altri gol non ne arrivano, e il Carpi porta a casa una vittoria che, per quanto non conti nulla, ne fa almeno riassaporare il gusto. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google