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Il tecnico festeggia con un successo di prestigio l’esordio in A con i neroverdi: «Contento per i ragazzi e per la società» 

De Zerbi: «Belli e concreti Ora bisogna cavalcare questo grande entusiasmo»

GIACOMO GULLO
De Zerbi: «Belli e concreti Ora bisogna cavalcare questo grande entusiasmo»

REGGIO EMILIADifficile sperare in un esordio migliore. De Zerbi lo sa bene. «Mi auguro che l’entusiasmo rimanga questo. Sicuramente arriveranno dei momenti in cui la nostra crescita si bloccherà ma...

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REGGIO EMILIA

Difficile sperare in un esordio migliore. De Zerbi lo sa bene. «Mi auguro che l’entusiasmo rimanga questo. Sicuramente arriveranno dei momenti in cui la nostra crescita si bloccherà ma dovremo essere bravi a reagire a questi periodi».

Una prima del genere merita complimenti e ringraziamenti sparsi: «Sono felice per tutti i ragazzi che dall’8 luglio si sono impegnati non sbagliando neanche un allenamento. E sono contento per la società che ha fatto grandi sacrifici accontentando le richieste tecniche».

La sensazione condivisa è che il credo tattico di De Zerbi sia stato assimilato in fretta dal gruppo, che ha eseguito gli ordini alla perfezione contro un avversario sulla carta più forte: «Abbiamo lavorato molto sul mantenimento del pallone: cerchiamo di giocare bene non per l’estetica, ma perché abbiamo le carte in regola per un’organizzazione di gioco buona con e senza palla. L’obiettivo non è farci dire che siamo belli, ma essere concreti. Non siamo all’altezza dell’Inter ma se ci mettiamo quello che abbiamo messo in campo contro i nerazzuri il nostro talento può emergere anche contro le grandi squadre». A voler essere puntigliosi, una maggiore concretezza avrebbe consentito ai neroverdi di risparmiarsi qualche sofferenza nel finale. «Potevamo gestire meglio la palla nella metà campo avversaria, sfruttando poi le occasioni che abbiamo avuto per il raddoppio». Ma in una serata del genere sono tutti i promossi. «Il giocatore che mi ha sorpreso di più? Bourabia. È forte, con personalità e qualità. Bravo anche Sensi: i due erano in ballottaggio ma sapevo che comunque non avrei sbagliato la scelta perché Sensi avrebbe fatto benissimo anche dall’inizio. Ferrari e Magnani hanno fatto una grande partita, idem i terzini. Tra le sorprese ci metto anche Duncan e Magnanelli. Da fuori non pensavo fossero così forti. Magnanelli forse lo si conosce di più ma Duncan è davvero un giocatore da top club. Detto questo, è stata una vittore del collettivo. I miei meriti? Nessuno: io ho messo a disposizione le conoscenze per affrontare la partita e la leggerezza mentale per sfidare una corazzata così».

Mister Luciano Spalletti parla con un filo di voce: «Andare in svantaggio apertura ha complicato le cose: loro puntavano sulle ripartenze e noi non avevamo spazio. Detto questo non sono preoccupato ». —

GIACOMO GULLO

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