Modena Volley riparte agli ordini di Luca Cantagalli
Oggi la prima volta da allenatore al PalaPanini per Bazooka che guiderà la preparazione in attesa dell’arrivo di Velasco
Ore 15,30, Luca Cantagalli rientra ufficialmente al PalaPanini. Non da “leggenda vivente” della pallavolo, come molte volte gli è capitato in questi anni, ma in veste di allenatore di Modena Volley.
È chiaro che, pur con tutto il rispetto per chi vestirà la maglia gialloblù nella prossima stagione, la vera notizia è proprio questa: il ritorno di “Bazooka”, cioè di quello che è stato ed è tuttora un simbolo di Modena, una volta in campo, oggi in panchina.
Da allenatore le esperienze di Cantagalli sono relative al debutto nella nazionale juniores azzurra nella stagione 2008/2009, come secondo di Gigi Schiavon, poi l’approdo a Massa alla guida della Quasar, neopromossa in serie A2, dalla stagione 2012/13 allena Reggio Emilia come head coach. Un matrimonio che dura quattro stagioni e che si conclude nel 2015-2016, dopo un quinto posto in campionato e l'eliminazione in semifinale dei play off promozione contro la Callipo Vibo Valentia.
Per raccontare Luca Cantagalli “giocatore” e soprattutto “giocatore di Modena” occorrerebbero almeno una decina di tascabili della Mondadori di un tempo, molto più semplice sintetizzarne la carriera così: è stato uno dei più grandi, se non il più grande giocatore della storia moderna, meno celebrato di Karck Kiraly e Lorenzo Bernardi, ma di certo non inferiore a loro. A Modena arrivò appena 15enne da Cavriago, pieno di sogni e speranze, che può oggi dire con orgoglio di aver trasformato in realtà. Fu lui, insieme a Esteban Martinez, a firmare con un muro su Babini nella gara 3 della finale contro la Tartarini, il 27 maggio 1986 al PalaAzzarita di Bologna il primo scudetto della Panini di un giovane Julio Velasco. Sono passati 32 anni da allora, Velasco e Cantagalli hanno scritto la storia del volley, ora vogliono scrivere insieme una nuova storia, quella della “loro” Modena. —
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