Gazzetta di Modena

Sport

Modena al lavoro con Cantagalli in sala di comando

di Fabio Rossi
Modena al lavoro con Cantagalli in sala di comando

Primo allenamento della nuova stagione per i gialloblù ieri al PalaPanini. «Emozionato? Sì, non lo nascondo. Essere qui mi fa sentire di nuovo vivo» 

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.17172567:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-cantagalli-alla-guida-della-nuova-stagione-dei-gialloblu/101624/102229]]

MODENA. Emozioni al PalaPanini, emozioni intense, vere, tutte concentrate in un primo pomeriggio che riconsegna ai suoi tifosi l’idolo probabilmente più amato: Luca Cantagalli. Lo incontri ben prima dell’inizio ufficiale dell’allenamento e gli leggi nello sguardo che non è proprio un giorno qualsiasi: lo attendono per la “prima lezione sui banchi di scuola” i ragazzi della serie B, ormai divenuti splendidi, potenziali talenti grazie a coach Andrea Tomasini. Non erano nemmeno nati quando “Bazooka” diventava campione del mondo per la prima volta in Brasile. Emozionati i ragazzi, ma emozionati anche i “magnifici cinque”, come ribattezzeremo in questa prima parte della stagione Bednorz, Pierotti, Benvenuti, Van Der Ent e Pinali, ovvero uomini della prima squadra chiamati al sempre ingrato compito di iniziare la preparazione senza chi è in giro per il mondo in attesa della rassegna iridata che scatterà il 9 settembre a Roma.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.17172544:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.17172544:1650051456/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]


Anche loro, ormai giocatori fatti e affermati, mai forse avrebbero immaginato di poter lavorare un giorno in palestra con Luca Cantagalli. Strette di mano, rispetto massimo. Lui, Bazooka, cerca di regalare qualche sorriso, almeno quando deve sottoporsi all’intervista di rito, la prima da “vice di Julio Velasco”.

«Essere qui a Modena oggi è una grande emozione, non lo nascondo e sono contento di provarla, il nostro lavoro ci riserva dei momenti speciali e questo lo è sicuramente. Come mi sento? Sicuramente di nuovo vivo. Iniziare in questo ruolo qui al PalaPanini è una grande cosa per me, ne sono onorato».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.17172546:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.17172546:1650051456/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Chi ha vinto tutto a Modena e con Modena sa perfettamente quello che la gente si aspetta.

«Modena vuole stare tra le prime ma vuole anche e soprattutto vincere».

Se c’è una qualità che non è mai mancata a Cantagalli nella sua carriera è quella di dire sempre quello che pensa. Ecco la sua analisi sulla prossima SuperLega.

«Ci sono due squadre, Perugia e Civitanova che sono sopra le altre, almeno in questo momento, questo lo sappiamo tutti, saranno loro a partire con i favori del pronostico».

Che ruolo potrà avere Modena nel prossimo campionato?

«Il nostro obiettivo è quello di colmare il gap che ci separa oggi da Perugia e Civitanova e faremo tutto il possibile per riuuscirci».

Bazooka è pronto a seguire le direttive ricevute da Velasco, impegnato con l’Argentina nella marcia di avvicinamento al Mondiale.

«Di certo questo primo periodo di lavoro ci consentirà di lavorare sulla tecnica, cosa che non guasta mai perché la tecnica è importantissima anche nella pallavolo di oggi. Se mi sono sentito con Velasco? Sì, certo e abbiamo deciso su cosa lavorare, partiremo forte sulla ricezione e poi sarà necessario portare i ragazzi al top per l'inizio della stagione soprattutto quando arriveranno quelli che giocheranno il Mondiale».

Inevitabile la domanda su quali possano essere le possibilità dell’Italia nella rassegna iridata che tra l’altro ospiterà.

«Io sono molto fiducioso, abbiamo un bel potenziale in questa nazionale e secondo me siamo in grado di piazzarci tra le prime tre. Quale medaglia possa arrivare dipenderà molto anche dalle circostanze. Io non ho mai avuto il piacere di giocare una grande manifestazione in casa, ci sono sicuramente vantaggi, ma immagino anche una grande pressione su tutti, vedremo come riusciranno a gestirla. Di certo giocare un Mondiale in casa deve essere una bella emozione».

In attesa di quelle che gli daranno gli azzurri, Bazooka si gode le emozioni del primo giorno da coach di Modena e dello splendido regalo che gli hanno voluto fare con la loro presenza Leo Novi e Marco Grandi, uomini che hanno fatto la storia della Panini e che ieri erano lì, puntuali a stringere la mano al ragazzo che videro arrivare nel 1980 a Modena da Cavriago diventando poi uno dei più grandi di sempre. —




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google