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I due nuovi giovani biancorossi si presentano e guardano  con entusiasmo all’avventura alla corte di mister Marcello Chezzi 

Romairone: «I consigli di papà sono serviti». Fantacci: «Pronto»

ENRICO BALLOTTI
Romairone: «I consigli di papà sono serviti». Fantacci: «Pronto»

intervistATommaso Fantacci e Alessandro Romairone sono due dei giovani volti del nuovo Carpi. Il primo, scuola Empoli, arriva da una buona stagione al Prato, il secondo oltre ad essere figlio d’arte...

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Tommaso Fantacci e Alessandro Romairone sono due dei giovani volti del nuovo Carpi. Il primo, scuola Empoli, arriva da una buona stagione al Prato, il secondo oltre ad essere figlio d’arte ha fatto esperienza nei vivai di Genoa, Pro Vercelli e Sassuolo. Si presenta così Fantacci che dopo un lungo inseguimento ha trovato l’accordo con i biancorossi: «La mia scelta è sempre stata Carpi, purtroppo ho ritardato l’arrivo a causa di noie muscolari. Questa per i giovani è una delle piazze migliori in serie B, voglio mettermi in gioco e provare a fare più minuti possibili». Quindi i primi giorni di lavoro: «Mi sono integrato benissimo, sono qui da poco ma ho trovato ragazzi disponibili. Ho notato che rispetto alla serie C si è alzata l’asticella per qualità e quantità. Diciamo che me lo aspettavo così». Gli obiettivi: «Naturalmente giocare più che posso, non importa in quale ruolo. Sono un calciatore duttile, una caratteristica importante nel calcio moderno. Posso fare la mezzala, anche se “nasco” trequartista. In questi primi giorni di allenamento il mister mi ha sempre posizionato dietro alla punta, ruolo che ovviamente preferisco. C’è grande competizione, soprattutto nel reparto offensivo». Quindi la scorsa stagione: «A livello individuale è andata molto bene con cinque gol segnati, nonostante questo, però, pesa la retrocessione della squadra. Un’annata importante anche se davvero complicata». Quindi Romairone, figlio di Giancarlo ex diesse del Carpi: «Conoscevo tanti ragazzi della squadra e ovviamente conoscevo pure l’ambiente. Mio padre mi ha dato consigli, solo questo. D’altra parte lui ha un ruolo ed io un altro. Speriamo di battere un record in famiglia, debuttare in B prima di papà. Nel caso sarebbero sei gli anni di anticipo. A parte gli scherzi mi piacerebbe ripercorre la sua carriera, magari il “Cabassi” porterà fortuna pure a me». Romairone senior, infatti, proprio nello stadio cittadino segnò una tripletta quando vestiva la maglia della Massese. Si torna al presente: «Il salto dalla Primavera alla serie B è davvero tosto. Mi sono comunque immediatamente calato nella parte, voglio farmi trovare pronto ed essere utile al Carpi». —

ENRICO BALLOTTI

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