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Prima trasferta del nuovo Sassuolo I neroverdi di De Zerbi ci provano a Cagliari

Giacomo Gullo
Prima trasferta del nuovo Sassuolo I neroverdi di De Zerbi ci provano a Cagliari

Dopo l’esplosivo successo sull’Inter, Magnanelli e compagni nella tana dei rossoblù di Maran. Il mister: «Ci si prova» 

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“Tengo tantissimo a questa partita, molto più che a quella con l’Inter: il nostro campionato si gioca contro avversari come il Cagliari”.



Il messaggio è rivolto a tutto il gruppo, perché De Zerbi non vuole nemmeno prendere in considerazione un Sassuolo meno determinato questa sera rispetto a quanto visto al debutto coi nerazzurri: “Non conosco ancora così bene i miei giocatori, non so che reazione possano avere. Qualche anno di esperienza nel calcio però ce l’ho - sottolinea il tecnico nella conferenza stampa di presentazione della prima trasferta del campionato - e dico che dobbiamo dare il giusto valore alla vittoria contro l’Inter: abbiamo vinto sicuramente per nostra bravura ma abbiamo anche sfruttato una gara non perfetta dell’avversario. Ora però dobbiamo resettare tutto”. Resettare e ripartire nello stesso modo. De Zerbi insiste molto sul concetto e le sue non sembrano frasi di circostanza per motivare un gruppo euforico dopo la grande impresa di sette giorni fa: “Questa è una partita molto indicativa. Voglio vedere lo stesso atteggiamento, la stessa umiltà, la stessa predisposizione al sacrificio. Altrimenti mi arrabbio pesantemente. Posso accettare l’errore tecnico, non l’errore nell’approccio alla gara. Su questo sono molto rigido. Siamo una squadra giovane, di calciatori bravi ma nessuno di questi s’è ancora imposto nel calcio italiano. Se basta una vittoria per approcciare in maniera errata la gara successiva significa che non abbiamo capito nulla. Dobbiamo avere sempre la cattiveria vista contro l’Inter, a maggior ragione contro un avversario come il Cagliari: il nostro campionato è contro squadre del nostro livello come i sardi”. Proprio la qualità dei rivali di questa sera preoccupa De Zerbi: “Il Cagliari è una buona squadra che in estate s’è molto rinforzata. Hanno giocatori di qualità come Barella, Farias, Sau, Castro, Pavoletti. Rispettiamo molto l’avversario e per questo abbiamo cercato di preparare la gara al meglio. I ragazzi in settimana sono stati perfettoi Ribadisco: trovare le motivazioni contro l’Inter è più facile ma il Cagliari è una squadra del nostro livello, per questo dico che la gara contro i rossoblù vale tantissimo. Questo è un vero esame per noi”.



E all’esame De Zerbi arriva con diverse opzioni sul tavolo. Gli unici ai box sono Peluso e Djuricic mentre in tutti i reparti il tecnico sa di poter contare su una rosa che gli fornisce ampie garanzie: “C’è qualche giocatore affaticato, vedremo come gestirlo. Novità in mezzo? A centrocampo ho ampia scelta, ho giocatori diversi per caratteristiche ma di grande qualità. Ad esempio i due play, Magnanelli e Locatelli, hanno età differenti, uno è superiore in una cosa, l'altro in un'altra. Locatelli per me è un titolare: contro l'Inter ha giocato Magnanelli che è uno di quelli che ha fatto meglio a partire dal ritiro e ha fatto un'ottima partita. Chi gioca in difesa? Lemos e Marlon sono a disposizione, è anche vero che Magnani e Ferrari hanno fatto molto bene contro l’Inter. Ho una rosa in cui tutti sono dello stesso livello, a parte due-tre elementi che spiccano per qualità, per cui questo per me non è un problema: ho la massima libertà di poter sbagliare". —



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