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L’allenatore del Sassuolo non vuole sentir parlare di buona sorte e rimarca i meriti del Cagliari, in particolare di bomber Pavoletti 

De Zerbi: «Pari in extremis però l’abbiamo meritato A me la squadra è piaciuta»

GIACOMO GULLO
De Zerbi: «Pari in extremis però l’abbiamo meritato A me la squadra è piaciuta»

L’INTERVISTACAGLIARINon tirate in ballo la fortuna, anche se con una rete all’ultimo istante su rigori la tentazione è forte. “Quando fai gol su rigore all’ultimo secondo sembra che sei stato aiutato...

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L’INTERVISTA

CAGLIARI

Non tirate in ballo la fortuna, anche se con una rete all’ultimo istante su rigori la tentazione è forte. “Quando fai gol su rigore all’ultimo secondo sembra che sei stato aiutato dalla dea bendata. È vero, l’abbiamo acciuffata alla fine ma credo che nel complesso il pareggio sia meritato”. Nel sottolineare le virtù del suo Sassuolo, Roberto De Zerbi non manca di rimarcare i grandi meriti degli avversari: “Sapevamo di affrontare una squadra forte ed esperta. I gol subiti? Pavoletti, che nel gioco aereo è un fuoriclasse, quando riceve dei buoni cross, di testa diventa immarcabile”.

Detto della bravura dei rossoblù, c’è anche qualche appunto per i neroverdi, decisamente meno brillanti rispetto al trionfo della prima di campionato contro l’Inter. Un saliscendi di rendimento che De Zerbi non giustifica ma prova da inquadrare con la scarsa esperienza dei suoi: “Per me abbiamo fatto una buonissima prestazione contro un avversario forte. Contro il Cagliari da dietro abbiamo sempre comandato il gioco, ma ci manca esperienza: abbiamo tanti giovani che non sempre riescono a tirare fuori tutto il meglio. Rispetto alla gara contro l’Inter dovevamo provare a chiedere qualcosa di più a noi stessi. Noi dobbiamo crescere perché abbiamo fatto benissimo dal punto di vista del gioco, ma potevamo mettere qualcosa in più sul piano della convinzione. Non so quanto ci vorrà per raggiungere il top dell’aspetto mentale.”. Inevitabile un commento anche sui due debuttanti della serata, Marlon e Locatelli: “Entrambi hanno fatto una buona partita. Parliamo di due ragazzi molto giovani un ’95 e un ’98. Marlon probabilmente ha pagato un po’ di inesperienza. Di fronte aveva un attaccante esperto come Pavoletti e in questi casi il difensore deve essere meno irruento e giocare più palla a terra. Ma per lui vale lo stesso discorso che possiamo fare per molti suoi compagni: il Sassuolo è una squadra composta in gran parte da giocatori giovani che possono diventare importanti”. —

GIACOMO GULLO

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