Il Foggia cala il poker, il Carpi si sveglia tardi
Camporese nel primo tempo, poi Loiacono, Tonucci e Cicerelli lanciano i satanelli. Mokulu e Jelenic nel finale
foggia
L’esordio stagionale del Carpi dura poco più di un’ora, quanto basta al Foggia per portarsi su un irraggiungibile 4-0 e mettere in ghiaccio la partita. Pasciuti e compagni riescono a renderla meno indigesta solo sul finale, a giochi ormai chiusi, col primo gol in biancorosso di Mokulu e con l’esterno destro da fuori di Jelenic. Il crescendo del secondo tempo, fuori tempo massimo, rimane una delle poche cose da salvare nella trasferta pugliese. Un incidente di percorso che andrà messo alle spalle nel più breve tempo possibile, insieme alle incertezze difensive e alla prevedibilità in fase di costruzione.
Nell’arena infuocata dello Zaccheria si sfidano due squadre profondamente rinnovate rispetto alla passata stagione: i volti nuovi sono 14, sei tra gli ospiti, otto tra i padroni di casa. Mister Chezzi affronta l’esordio piazzando Sabbione davanti alla difesa.
Il 4-5-1 riversa il peso dell’attacco interamente sulle solide spalle di Mokulu. A sinistra, Piu vince il ballottaggio con Concas. Assenti Poli e Serraiocco per infortunio, Mbaye per squalifica. L’arco di mister Grassadonia è costruito per arrivare lontano nonostante la pesante penalizzazione in classifica.
All’esordio mancano però parecchie frecce, compresa la più pregiata arrivata in estate, quel Iammello a lungo associato anche al Carpi, ancora sulla via del recupero dopo una pulizia del menisco. Una trentina i tifosi biancorossi presenti, molti dei quali, sotto le insegne dei Guidati dal Lambrusco, entrati in ritardo a causa delle file in autostrada.
I 22 in campo sono costretti ad annusarsi per una ventina di minuti, vista l’impossibilità di affondare i colpi: il Foggia perché il Carpi gioca con le linee ben serrate e chiude gli spazi, Pasciuti e compagni perché quasi mai capaci di manovrare in velocità e quindi troppo prevedibili per impensierire gli avversari. Mokulu rimane a lungo fuori dalla partita, mai servito in profondità dai compagni e quindi disinnescato con facilità dalla retroguardia foggiana, sempre in superiorità numerica. I Satanelli hanno almeno il merito di provarci, seppur spesso dalla distanza, e il premio arriva dopo una ventina di minuti: Camporese anticipa nettamente Pachonik sulla punizione da sinistra e inzucca in rete senza lasciar scampo a Colombi. Kragl ci prova ancora un paio di volte, mentre il Carpi è tutto in un tentativo di Jelenic da lontano.
Al Foggia bastano dieci minuti per mettere in ghiaccio il risultato: prima Loiacono, servito da Gori, si inserisce da destra e infila Colombi dal limite dell’area, poi Tonucci di testa su corner segna il terzo. Carpi ancora negli spogliatoi, tanto che dopo una manciata di minuti subisce pure il quarto con un bel destro dal limite di Cicirelli. Quando Mokulu segna il gol della bandiera nessuno ha troppo voglia di festeggiare.
Qualcuno inizia a crederci col destro di Jelenic che accorcia ulteriormente, ma il tempo è poco e Bizzarri bravo su Piscitella. —
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