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Il nuovo Modena inizia con un flop: fuori dalla Coppa

Paolo Vecchi
Il nuovo Modena inizia con un flop: fuori dalla Coppa

La grinta del Mezzolara trova un gol, un palo e la vittoria che vale la qualificazione Per i gialli un inutile dominio, tante occasioni fallite e un’eliminazione che brucia

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Inviato a Budri0

Benvenuti a Budrio, nel calcio di serie D, nel calcio dimenticato dal dio pallone, dove non esistono i lustrini a bordocampo, dove forse c’è appena un the caldo. Benvenuti nel calcio di campagna, pane e salame, da cui il rinato Modena vuole fuggire in fretta per tornare in quello che conta. Benvenuti su un campo di patate, corto e stretto, dove non si parla di manti sintetici o misti sintetici, ma sotto il quale può spalancarsi l’inferno se uno pensa di giocare al Braglia e non su un prato recintato.



Il Modena a Budrio, sostenuto dall’entusiasmo di seicento tifosi che ritrovavano la loro squadra dopo dieci mesi di assenza per il fallimento, ha giocato la sua partita, ma ha sbagliato partita subendo l’onta dell’eliminazione dalla Coppa Italia nel turno preliminare. Non doveva giocare da Modena, ma da Mezzolara con la qualità del Modena. E’ questa la lezione che i gialli dovranno imparare in fretta in vista del campionato che inizierà il 16 settembre. In serie D, il pallone e il bel gioco possono diventare un optional e, se non si legge in fretta il tipo di incontro da affrontare, si busca. Nello score della partita, possesso palla tutto dei gialli, mezze occasioni e occasioni dalla parte della formazione di Apolloni: ma il Mezzolara di Togni si era armato di bastone e non di fioretto e con due puntate offensive l’ha messa dentro con Sala centrando anche un palo. Gioco, partita e incontro ai bolognesi, ai gialli una sonora legnata, il capo cosparso di cenere e una doccia fredda, anzi gelida, sul fuoco dell’entusiasmo.

Apolloni, privo di Obeng, Gozzi, Dierna, Cortinovis e Montella, schiera il primo Modena ufficiale come da pronostico con Piras tra i pali, Lo Bello, Perna, Berni e il 2000 Gerace nella linea arretrata. Boscolo Papo è il mediano basso alle spalle di Bellini e Pettarin. Ferretti e Baldazzi in attacco con Lauria che parte inizialmente a destra, ma che alla fine giostrerà soprattutto in trequarti. Togni si oppone con una formazione di ragazzini perchè il più anziano è Pappaianni, classe 1993.

Padroni di casa abbottonati fin dalle prime battute della partita che il Modena si incarica di fare come impone il copione. Le fortune offensive del Mezzolara sono affidate all’esterno destro Nicoli e al centravanti Sala. I gialli iniziano bene anche se il campo mal si presta a sviluppare una manovra. E appena Boscolo Papo e compagni ci provano vengono aggrediti dagli uomini di Togni che con umiltà si abbassano restando sempre in massa dietro la linea del pallone. Al 18’ Lauria ci prova su punizione: Malagoli c’è. Al 22’ salvataggio miracoloso del Mezzolara su tiro di Baldazzi.



Altra occasionissima per il Modena: Baldazzi per Lauria e ancora Malagoli deve superarsi. Ribaltamento di fronte e prima iniziativa del Mezzolara che al 27’ trova il gol. Nicoli salta Gerace e tira: Piras non trattiene, la palla rimpalla su Perna e finisce tra i piedi di Sala che da tre metri sfonda la rete. Ancora il portiere avversario protagonista nel finale di tempo su Lauria e si va alla ripresa. Zanoni entra per Berni e il Modena prova a spingere, ma a centrocampo è lento e non c’è il cambio di passo giusto per infiammare l’azione offensiva. Pettarin sembra spaesato e si pesta i piedi con Boscolo Papo, davanti Ferretti si limita a fare l’ariete. Ma al 59’ il gaucho ci arriva di testa e manca la porta di poco. Seconda puntata del Mezzolara, ancora con Sala: palo. Forcing dei gialli, altra prodeza di Malagoli all’88’ su Lauria che all’89’ serve Baldazzi solo in area, ma l’attaccante spara sul portiere. Festa Mezzolara, Modena a casa mazziato e scornato. Non era questo il miglior modo di iniziare. —



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