L’ex Pavoletti morde due volte ma il Sassuolo si salva al 99’
Dopo una gara sofferta i neroverdi, sotto 2-1, riacciuffano l’insperato pareggio in pieno recupero con un rigore di Boateng
CAGLIARI
Un pareggio che vale come una vittoria. Partiamo dalla fine: al 97’, ultimo minuto di recupero, il Sassuolo è sotto 2-1 alla Sardegna Arena. Angolo per i neroverdi, girata di Babacar che si infrange sul braccio di Romagna. Pairetto ricorre al Var e assegna il rigore che al 9’ di recupero Boateng trasforma spiazzando Cragno. Proteste a non finire dei sardi, convinti che il fallo fosse avvenuto a tempo già scaduto, e gioia irrefrenabiledi Berardi e compagni per un punto ormai insperato al termine di una gara piuttosto sofferta.
A sorpresa De Zerbi mischia uomini e modulo: ne viene fuori una “specie” di 3-4-1-2, con Lirola e Di Francesco allineati a Duncan, Locatelli (schierato al posto di Magnanelli, vittima di un problema al flessore del ginocchio sinistro) e Sensi e in attacco Boateng e Berardi. Difesa a tre con Marlon, Magnani e Ferrari davanti a Consigli. Un assetto che nel primo tempo toglie equilibrio ai neroverdi, poco efficaci in fase di costruzione e finalizzazione e in costante difficoltà nell’inedita linea difensiva a tre con Magnani centrale, il debuttante Marlon a destra con Ferrari dirottato a sinistra.
Dopo un’occasione clamorosa dilapidata da Sensi solo davanti a Cragno, sul ribaltamento di fronte Pavoletti fa valere la legge dell’ex: su cross di Padoin l’attaccante vince il duello aereo con Ferrari e di testa insacca. Dal via sono passati appena 10’. Quattro minuti dopo il pessimo piazzamento della linea a tre difensiva spalanca un’autostrada a Sau stoppato in extremis dalla chiusura di Marlon. Il Sassuolo fatica ad imporre il gioco come vorrebbe De Zerbi. Locatelli fa poco filtro davanti alla balbettante linea difensiva, Sensi gioca da trequartista ma raramente riesce ad innescare Boateng e Berardi, per l’occasione capitano. Unica recriminazione un presunto rigore negato da Pairetto (che non consulta il Var) su tocco di mano di Cigarini. Il Cagliari approfitta della scarsa lucidità che regna in casa neroverde per cercare il raddoppio, sfruttando in particolare le praterie sugli esterni. E i sardi ci vanno vicini al 40’ : su corner Pavoletti, lasciato solissimo in mezzo all’area, schiaccia di testa a colpo sicuro ma la palla esce per una questioni di centimetri.
Nei momenti difficili ci si affida spesso all’uomo di maggiore qualità. Nel caso del Sassuolo è Domenico Berardi che festeggia nel modo migliore la fascia di capitano: gran lancio di Sensi per il numero 25 che, scattato in posizione regolare, si presenta davanti a Cragno battendolo con freddezza. Per Berardi secondo gol in altrettante partite, dopo quello all’Inter dal dischetto. Nel frattempo De Zerbi toglie Sensi per Rogerio passando al 3-4-3. Il Cagliari pare accusare il colpo, poi si scuote e va vicino al raddoppio con una deviazione di Sau che Boateng sventa nei pressi della linea di porta.
Che la difesa del Sassuolo abbia bisogno di trovare automatismi nelle marcature da angolo se ne ha l’ennesima conferma al minuto 73: corner di Bradaric, Pavoletti sfugge a Magnani e Marlon e di testa trafiggr ancora Consigli.
De Zerbi si gioca il tutto per tutto inserendo Babacar al posto di Lirola per un 4-2-4 d’assalto. Quando al 92’ Marlon si fa espellere per doppia ammonizione sembra finita, ma nel calcio mai dire mai. E al 99’ arriva l’episodio già descritto che fissa il 2-2 finale. —
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