Gazzetta di Modena

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Una società credibile sostenuta da passione e solidità finanziaria, la fame di calcio e l’entusiasmo della città e una squadra coi fiocchi 

È un bel giocattolo, ora tocca ai gialli completare l’opera

PAOLO VECCHI
È un bel giocattolo, ora tocca ai gialli completare l’opera

il dopo festaLe grandi passioni non nascono per caso. Ci sono sempre fiamme che le accendono. E l’entusiasmo che si è creato attorno al nuovo Modena è sostenuto da diversi focolai. Il primo, quello...

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il dopo festa

Le grandi passioni non nascono per caso. Ci sono sempre fiamme che le accendono. E l’entusiasmo che si è creato attorno al nuovo Modena è sostenuto da diversi focolai. Il primo, quello che ha dato origine al corso della rinascita, è in società. Amadei e Sghedoni, i due anziani condottieri che, con la collaborazione di Tosi, si sono lanciati a 80 anni in un’avventura sostenuta da un indubbio atto d’amore nei confronti dei colori gialloblù coinvolgendo dalle prime battute Carmelo Salerno che ha visto premiata la sua determinazione con i gradi di presidente. Dopo le lotte con Caliendo e i tentativi di salvataggio, sembrava che il Modena non fosse per lui: invece, eccolo sul palco a urlare “vinceremo il campionato”.

Passione che ha trascinato in società anche Gianlauro Morselli e Paolo Galassini, i due patron della ex Rosselli Mutina, che quando è stato il momento di decidere a che gioco giocare hanno scelto il Modena spendendosi in pieno per la nuova avventura. Sono gli imprenditori giovani e bravi che Amadei e Sghedoni volevano avere con loro. Morselli è stato sei ore a tu per tu con i dirigenti della Pergolettese per risolvere il caso Ferrario. Ha parato i colpi del Bari che voleva il bomber a tutti i costi e alla fine è tornato a casa col giocatore spedendolo sul palco dei Giardini Ducali. Paolo Galassini era all’estero e si è lanciato in una corsa contro il tempo pur di essere presente alla festa. Dirigenti seri, solidi finanziariamente e appassionati prima ancora che ambiziosi: una garanzia per il futuro del Modena se unità e passione saranno la parola d’ordine . E Giacobazzi è molto più di uno sponsor.

La città è un vulcano: oltre 5mila abbonati, mille tifosi alle amichevoli, altrettanti alla serata di presentazione, seicento a Budrio nel disgraziato debutto ufficiale. Un patrimonio incredibile.

Toccherà ad Apolloni e alla squadra farlo. Con Ferrario e Sansovini, il Modena ha un organico che non può fallire anche se l’esperienza insegna che i campionati si vincono all’ultimo minuto dell’ultima giornata e non sulla carta. Ma è nato davvero un bel giochino che non deve essere assolutamente rotto. —

PAOLO VECCHI

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