Gazzetta di Modena

Sport

calcio serie a 

Ferrari lancia il Sassuolo «Non vogliamo fermarci»

Paolo Braglia
Ferrari lancia il Sassuolo «Non vogliamo fermarci»

«Contro il Genoa l’obiettivo è chiudere in positivo questo trittico iniziale Dopo i prestiti a Crotone e Samp adesso sono felice di essere rimasto»

3 MINUTI DI LETTURA







Partenza più che positiva quella del Sassuolo targato De Zerbi che, dopo il facile successo in Coppa Italia contro la Ternana e l’esaltante vittoria a Reggio contro l’Inter, ha raccolto un punto in extremis anche nella Sardegna Arena dell’indiavolato ex Pavoletti: «Avrei messo la firma prima dell’inizio del campionato per essere a quattro punti dopo due giornate» - afferma Gian Marco Ferrari fotografando un po’ quello che è lo stato d'animo nello spogliatoio neroverde. Se poi si pensa a come si era messa la partita in Sardegna: «Non è mai facile giocare sul campo del Cagliari - conferma il centrale classe 1992 - poi la gara si era anche complicata per noi, quindi possiamo sicuramente parlare di un punto guadagnato».

Contro i rossoblù di Maran la squadra di De Zerbi ha messo in campo grinta e tenacia, ma ci sono state anche alcune sbavature: «Quando non avevamo il possesso della palla eravamo meno cattivi rispetto alla prima uscita contro l’Inter, infatti abbiamo vinto meno contrasti - continua Ferrari - questo fa la differenza», ma il reparto difensivo del Sassuolo è molto giovane e ci sono margini di miglioramento: «In difesa ci sono tanti ragazzi giovani ed è facile lavorare con loro perché hanno tutti voglia dimostrare il loro valore ed imparare». Dopo due stagioni in prestito Ferrari indossa finalmente la maglia del Sassuolo: «Sono andato due volte a giocare in prestito, a Crotone e alla Sampdoria, quest’anno sono rimasto qua e sono contento. Il mister mi fa sentire importante e ho anche rinnovato fino al 2023». Durante il mercato estivo però non sono mancate le richieste: «Dopo l’ultima stagione c’erano società interessate a me, ma ho scelto di restare, soprattutto dopo aver conosciuto il mister». Sotto il Campanone Ferrari ha trovato la fiducia di De Zerbi e una società che crede molto in lui (Carnevali in estate l’ha più volte dichiarato incedibile), chissà poi che non possa arrivare anche la maglia azzurra: «Ci si spera sempre, io sono stato convocato due volte con la Nazionale però non sono mai sceso in campo». La partenza dei neroverdi è incoraggiante, ma meglio restare con i piedi per terra: «E’ ancora troppo presto per dire dove arriveremo, più avanti vedremo cosa potremo fare, ora è giusto lavorare», anche perché domenica al Mapei Stadium arriva il Genoa: «Ci stiamo preparando gradualmente alla prossima gara. Il Genoa si è rinforzato in questo mercato, ma noi vogliamo chiudere bene prima della sosta». Dopo la sosta per le nazionali ci sarà poi la sfida alla Juventus di CR7: «Ora pensiamo solo al Genoa, per preparare la partita contro la Juve c’è ancora tanto tempo». Ferrari è uno dei nuovi volti del club di Squinzi, che durante il mercato ha rivoluzionato la rosa: «Boateng mi ha impressionato dentro e fuori dal campo - confessa l’ex Samp - non pensavo stesse così bene, poi ha grande carisma. Magnani sta facendo bene, ma anche tanti altri ragazzi che non sono ancora scesi in campo». Queste prime uscite poi hanno avuto come protagonista soprattutto Domenico Berardi: «Tutti parlano di una sua consacrazione, ma io credo che sia un grandissimo calciatore; gli manca solo qualcosina per sbloccarsi e fare una grande carriera». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google