Il Modena delude ancora, brutta figura e tris subito a Forlì
Primo tempo da cancellare, ripresa migliore con Baldazzi e Ferrario ma sotto il diluvio. Secondo campanello d’allarme per mister Apolloni
Inviato a Forlì
Si torna a Forlì, sul campo del Morgagni che ha ospitato le ultime partite interne del Modena pre fallimento. E’ un’amichevole di avvicinamento al campionato dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Mezzolara, stesso destino toccato al Forlì con l’Axys Zola. L’attesa per l’inizio di campionato, previsto fra 15 giorni, si scalda, ma la temperatura non sale in casa gialloblù: la presunta corazzata di Apolloni è ancora tale nel progetto, ma sul campo non lancia i segnali giusti e viene bastonata. Apolloni si oppone ai biancorossi di Nick Campedelli, indimenticato capitano gialloblù, con un Modena a rombo. Piras tra i pali, il 2000 è Masseroni estremo destro della linea difensiva a quattro che prevede il debutto di Gozzi al fianco di Perna e Zanoni sull’out mancino. In mezzo Pettarin vertice basso opposto a Lauria, Bellini e Boldrini i due interni. Davanti Ferretti affiancato da Sansovini o se voleve Sansovini affiancato da un Ferretti ancora lontano dala forma ideale come del resto tutto il gruppo gialloblù.
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Il Forlì è composto da una banda di giovanotti, ha gamba ed entusiasmo che spende subito sul campo anche perché il Modena è ancora in versione pachidermica. Gioco lento, poche idee, squadra lunga. Facile per i padroni di casa arrivare per primi sulle seconde palle e sfruttare le ripartenze. L’undici di Apolloni è scontato in ogni tentativo di costruzione e denuncia, almeno in questa fase, una mancanza di personalità a centrocampo, la stessa che aveva preoccupato a Budrio: Pettarin fa il minimo, Boldrini nemmeno quello, Bellini c’è e Lauria pure, ma non c’è il supporto del reparto centrale nelle due fasi. All’11’ Gabrielli sveglia il match, Piras c’è. Al 13’ gran chiusura di Gozzi. Sansovini prova a scuotere il gruppo e a fare da riferimento centrale, cosa che non riesce a Ferretti: al 19’ l’ex pescarese invita Lauria al tiro, ma la conclusione è alta. Il Forlì fa poche cose, ma le fa bene e al 38’ Ambrosini del tutto indisturbato indovina l’angolo alla destra di Piras che sembra in ritardo. Vantaggio meritato del Forlì, del Modena in fase offensiva non c’è traccia. Lo squadrone che dovrebbe far tremare il mondo della D annaspa sotto il diluvio che si scatena nel corso dei primi 45 minuti e rende il campo un acquitrino nella ripresa. Sugli spalti il presidente Salerno e Romano Sghedoni sperano in qualcosa di meglio nel 2° tempo. Che Apolloni affronta con Dieye in porta, Ndoj, Dierna, Zanoni e Gerace nella line arretrata. Boscolo Papo è il regista basso dietro Bellini e Pettarin. Lauria sempre in trequarti, davanti Ferrario e Baldazzi. Modena più intraprendente e corto, Pettarin va al tiro, ma non vede la porta.
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Con Ferrario davanti, il Modena trova maggiori riferimenti offensivi e riesce a fare il match anche se il campo assume le sembianze di una piscina. Falanelli per Bellini, 98 per 98, e Modena con un 4-2-4. Piove a dirotto e la palla non gira più. Comunque si gioca a una porta, quella del Forlì e Baldazzi al 60’ manca di un soffio la porta. Altra chance per Baldazzi, poi il Forlì trova una ripartenza e un angolo sul quale Dierna strattona Brunetti. Rigore e Tonelli per il 2-0. Montella per Lauria, numero di Falanelli e tiro neutralizzato da Semprini. Il Forlì trova anche il 3-0 con Graziani mentre il Modena continua a perdersi in una manovra improduttiva. C’è il gol di Ferrario, ma il bomber si aiuta con un braccio e l’arbitro annulla. Entra Obeng per Pettarin e si fa sentire: centra una traversa, riprende la sfera e si divora il 3-1. Come a Budrio finisce male. Secondo campanello d’allarme e un 3-0 imbarazzante: lo squadrone è tale ancora e solo sulla carta e non ha un volto che Apolloni dovrà cominciare a individuare. —
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