Il Sassuolo e la stella a scoppio ritardato Ma Billy Babacar è finalmente esploso
L’arrivo e le difficoltà vissute con Iachini, De Zerbi lo ha rilanciato e con il Genoa ha illuminato il Mapei Stadium
Nazionalità senegalese, altezza 191 cm, data di nascita 17 marzo 1993. Se questi dati non vi hanno ancora fatto indovinare l'identità del calciatore a cui appartengono, aggiungiamo un indizio, ovvero il suo principale segno distintivo: attaccante centrale. È il Khouma Babacar il volto del Sassuolo dopo la partita contro il Genoa ed era un po' di tempo che i tifosi aspettavano questo momento, ammirando le qualità del giocatore che solo qualche anno fa aveva stregato i cuori dei sostenitori del Modena. Il match di domenica sera potrebbe aver rappresentato una nuova tappa nella carriera della punta, che ha dato l'impressione di essersi messo alle spalle le difficoltà dello scorso girone di ritorno.
UN ARRIVO TRIBOLATO
A Sassuolo, infatti, l'avventura di Babacar non è iniziata nel migliore dei modi: il calciatore è stato acquistato dalla società di Squinzi a gennaio 2018, rappresentando il vero colpo di coda della finestra invernale del mercato italiano e costituendo uno degli investimenti economicamente più rilevanti del club emiliano.
Il Sassuolo di Iachini aveva bisogno di rinforzi per raggiungere il traguardo minimo della salvezza e la dirigenza ha deciso di scommettere sul talento offensivo della Fiorentina, che in viola trovava un minutaggio limitato, pur segnando con regolarità negli scampoli concessi. La mossa di mercato, salutata da tutti come un colpo positivo e di prospettiva, non ha portato però immediati risultati, rischiando di trasformarsi anticipatamente in un pericoloso rischio. Le 13 presenze di Babacar e le sole 2 reti non hanno, infatti, rappresentato un bottino esaltante e le sue prestazioni non sono rimaste negli occhi dei suoi nuovi tifosi; colpa di una condizione atletica non ottimale, ma anche di uno scarso feeling con le dinamiche di gioco della squadra.
billy alla riscossa
In estate, la rivoluzione voluta dal nuovo allenatore De Zerbi, con i tanti nuovi giocatori inseriti anche nel reparto offensivo, poteva trasformare Billy Babacar da possibile crack a un eventuale problema da gestire. I primi impegni stagionali, in effetti, non hanno fatto altro che aumentare questo dubbio, vedendo come il ruolo di punta centrale venisse regolarmente ricoperto da Boateng. Davanti alle partite iniziali, quindi, tutto lasciava presagire che per Babacar gli spazi utili fossero relativamente pochi, con la maglia titolare sempre più improbabile, ma è bastata la terza giornata per smentire questi pensieri. De Zerbi, contro il Genoa, ha cambiato ancora il reparto offensivo, schierando Boateng e Berardi a supporto del Khouma, disegnando un tridente capace di unire fisicità e tecnica.
Risultato? 5 gol segnati dal Sassuolo, 4 dei quali arrivati nell'arco di 13', vittoria e secondo posto il classifica. Babacar, mai parso a Sassuolo tanto brillante, si è calato perfettamente nella parte, mettendo a referto: una rete, un assist di tacco e propiziando la rete di Lirola e l'autogol di Spolli. Una prestazione sontuosa, nella quale ha mostrato quante frecce possieda nella sua faretra. Forse, l'attesa è finita: Babacar si è fatto aspettare, ma pare finalmente pronto a stupire. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
