Sette modenesi al traguardo della Ötztaler Radmarathon
Per tutti la soddisfazione di aver concluso la più temuta Granfondo d’Europa Matteo Sola (Sportissimo) il più veloce: chiude 1321° nella classifica assoluta
Soelden/Austria
Alle 6.45 il via alla gara. Anche se l’incognita tempo ha tenuto tutti in apprensione, i 4.112 temerari ciclisti non si sono fatti di certo intimorire. Temperatura non eccessivamente fredda e nubi basse hanno accompagnato il plotone sulle due ruote, che in 11 minuti ha tagliato il nastro di partenza, dando vita alla gara, la più temuta Granfondo d’Europa. Concorrenti a numero chiuso e provenienti da 36 nazioni con 845 italiani in sella. Giunta alla sua 38ª edizione la Ōtztaler Radmarathon gode sempre di una forte attrattiva con oltre 19.000 richieste di partecipazione a sorteggio.
238 CHILOMETRI
Il percorso è uno solo e lungo con 5.500 metri di dislivello. La partenza da Soelden, nella valle tirolese dell’Ōtztal, ha visto il serpentone di sportivi sfrecciare verso il fondovalle per poi affrontare il Kühtai (2.020 m), il primo passo dopo una discesa di circa 20 km.
Il percorso poi si snoda in direzione Brennero (1.377 m), sconfinando in Italia a Vipiteno, scalando successivamente i passi Giovo (2.090) e il temutissimo Rombo (2.509 m), per poi fare ritorno a Sölden in Tirolo. I 5.500 metri di dislivello sono suddivisi su 40,5 km di percorso pianeggiante, 95,7 km di salita e 101,9 km di discesa. I partecipanti della Ötztaler, provenienti da 36 nazioni, sono prevalentemente di sesso maschile, mentre solo ca. il 6 % è rappresentato dalle donne in gara (290). Ai tedeschi spetta il primato con il 48,4 % dei posti, al 21,9 % seguono gli austriaci e con il 17,6 % gli italiani (con 47 donne alla partenza). Dall’Italia arrivano ciclisti da 83 province (su un totale di 92).
sette modenesi al traguardo
Erano iscritti in 11, ma alla fine sono in 7 a completare il percorso e a tornarsene a casa con un ricordo indelebile. A parte potete leggere tempi e piazzamenti, una citazione per Matteo Sola, il più veloce dei “nostri” nella classifica assoluta, ma anche per Maurizio Gianotti e Mauro Ferrari.
Tutti comunque si sono regalati una giornata che non dimenticheranno facilmente.
Tra gli iscritti c’erano anche Stefano Fazioli, Giuseppe Seidenari, Andrea Visani e Stefano Zironi.
La Gara
Difficile e dura, che sotto la pioggia del pomeriggio, lo è diventata ancor di più. Amatori ed ex professionisti si sono cimentati in questa lunga maratona sportiva.
Il successo è andato a Mathias Nothegger, che stremato al traguardo con 7 ore 04’02”, resta a terra per qualche secondo per poi raccontare quanto la gara sia stata dura, il suo ritmo costante e la forza nelle gambe, lo hanno portato a tagliare il traguardo nonostante durante la gara si fosse visto superare ma di più non riusciva ad andare. Ha poi recuperato e vinto. Secondo l’italiano Samuele Porro il secondo posto con 7 ore 09’00”,terzo l’austriaco Patrick Hagenaars con 7 ore 14’53”, diversamente abile, ha ottenuto un grande traguardo personale. Tra le donne primo posto alla svizzera Laila Orenas, da sempre in testa e ormai pluri-vincitrice delle ultime 5 edizioni che chiude la gara in 8h 05’30”. Seconda Anna Kiesenhofer con 8h 12’56”, mentre al terzo Nadja Prieling con 8h21’21”. —
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