Il Modena sbaglia anche la prova generale: è la terza sconfitta di fila
Segnali di risveglio rispetto a Forlì con i probabili titolari, ma in Toscana arriva un altro ko contro la Sangiovannese. A fari quasi spenti verso l’esordio
sAN. giovanni V.
Prove generali a San Giovanni Valdarno. Il Modena scende in Toscana per verificare la condizione in vista dell’esordio in serie D e anche per fugare i dubbi sorti dopo il ko in Coppa Italia con il Mezzolara e nella precedente amichevole contro il Forlì, due sconfitte che hanno inciso, e non poco, sul morale del popolo canarino. Missione fallita: non c’è traccia del grande Modena che dovrebbe essere e anche un segnale di risveglio nella prestazione rispetto a Forlì non può giustificare la terza sconfitta consecutiva. I gialli quindi arrivano all’esordio in campionato a fari quasi spenti, senza un gol segnato a fronte di cinque incassati nelle ultime tre partite contro formazioni di pari categoria e un grosso punto interrogativo sulla schiena: qual è il reale valore di un Modena composto da grandi nomi, ma che ancora non ha sostanza come squadra? Lo dirà il campionato perché da domenica ogni alibi non avrà più valore. Speriamo che Apolloni trovi il bandolo di un rompicapo e che lo stimolo dei tre punti e del Braglia allontani un incubo.
Apolloni prova ad individuare la formazione da opporre alla Vigor Carpaneto . Il Modena è in campo con un 4-3-3 che può diventare un 4-3-1-2 a seconda della posizione assunta da Lauria esterno destro in partenza con la possibilità di svariare in trequarti. In porta parte Piras, il 2000 è Massaroni che si piazza sulla destra della linea difensiva che prevede Perna e Gozzi centrali e Zanoni sull’out mancino. Boscolo Papo è in regia, Obeng e Bellini i due interni di centrocampo, Ferretti è il riferimento centrale per Baldazzi e Lauria che assecondano “El Rulo” nel reparto offensivo. Tra i toscani di mister Buso, ex calciatore di Juve e Samp, una truppa di baldi giovanotti che l’anno scorso ha chiuso al quinto posto e che concede cinque anni di mestiere in più ai canarini di Apolloni.
Il Modena comincia bene e si incarica di fare il match. Zanoni spicca a sinistra per personalità, Obeng porta peso a centrocampo, settore in cui Bellini è vispo sul centrosinistra. Boscolo Papo presente, Massaroni sulla destra soffre il guizzo di Mugello. Davanti Lauria e Baldazzi si muovono bene, mentre Ferretti è spaesato in un impianto di gioco che Apolloni propone per la prima volta con una presunta formazione titolare. Le occasioni, comunque sono tutte del Modena che, però, non trova la continuità d’azione per sfiancare l’avversario. Al 4’ tap in di Lauria salvato sulla linea dopo un bell’inserimento di Obeng. Che al 19’ si divora il vantaggio a un metro dalla porta. Ancora Obeng di testa su cross di Lauria a provare i riflessi di Scarpelli. Al 22’ taglio di Baldazzi, Boscolo Papo lo serve, ma l’attaccante si allarga e calcia tra le mani di Scarpelli. Che al 28’ dice di no a Lauria su punizione. Per la Sangiovannese qualche puntata sulla sinistra e un errore di Piras al quale il portiere gialloblù rimedia. Il primo tempo si chiude senza gol e con una punizione di Disanto che sfiora l’incrocio.
Nella ripresa Sangiovannese aggressiva. Errore di Perna, Regoli solo in area, Piras salva in uscita. Apolloni inserisce Sansovini per Ferretti, ma subito dopo i toscani trovano il vantaggio quando Disanto, spostato sulla sinistra da Buso, si trova tutto solo in area - errore di Massaroni su un lancio lungo di Mazzolli - e fulmina Piras. Dentro Messori per Bellini. I gialli provano ad aggredire, miracolo di Scarpelli su Lauria, Sansovini sfiora il palo, poi la Sangiovannese il legno lo centra con Mugelli. Altra gran parata di Scarpelli su Messori. Non c’è verso di trovare un gol nemmeno con la matita e nemmeno con Ferrario che se ne vede annullare uno. Finisce così, non va. —
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