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Dall’Europa League al Fiorano Caputo: «Qui per rilanciarmi»

Andrea Fratti
Caputo con Adjapong e Franchini a Genk in Europa League
Caputo con Adjapong e Franchini a Genk in Europa League

Dopo l’esperienza al Sassuolo e una stagione negativa a Latina il 20enne attaccante ha deciso  di ripartire dall’Eccellenza Per lui già 3 gol in 2 partite 

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3 gol in 2 partite: ecco il biglietto da visita con cui Simone Caputo si è presentato al campionato di Eccellenza, impiegando solo 180’ per ricordare a tutti il suo enorme potenziale. D’altronde, Caputo ha sempre avuto la fama di predestinato del calcio e la traiettoria della sua carriera, attraversando paesi differenti, l’ha ora riportato nel modenese, con la speranza che la stagione a Fiorano sia un nuovo trampolino di lancio verso i palcoscenici più importanti.

Caputo, classe 1998, dopo essere nato a Monaco di Baviera e aver trascorso in Germania i suoi primi anni, si è trasferito in Emilia insieme alla famiglia, muovendo i primi passi calcistici nel Roteglia, per poi passare presto al Sassuolo: «Ho iniziato a giocare al Sassuolo a 10 anni e ho seguito tutta la trafila delle giovanili, fino all’esordio in prima squadra. Di Sassuolo ho un ricordo bellissimo: allenatori preparati e venivano premiati i giocatori che si impegnavano di più. Non potevo fare un’esperienza migliore, la porterò sempre con me e sono sicuro mi aiuterà anche in futuro».

Caputo, che ha collezionato in neroverde anche 2 presenze in Europa League, ha passato la scorsa stagione a Latina in serie D, ma è stata un’annata sfortunata e, ora, è in cerca di riscatto a Fiorano: «La scorsa stagione mi sono confrontato con un bel campionato, ma da febbraio sono rimasto fermo a causa di un infortunio, riprendendo a giocare solo ad agosto. In estate avevo delle altre offerte, ma ho scelto Fiorano perché spero sia il contesto giusto per ritrovare la migliore condizione atletica e, allo stesso tempo, giocare e fare esperienza. Qui mi sto trovando bene: so che la squadra è cambiata tanto rispetto al passato, ma abbiamo un bel gruppo giovane e si lavora bene. Dopo le prime due partite posso dire che abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato, ma, giocando così, possiamo tranquillamente puntare alla salvezza, provando a fare il maggior numero possibile di punti. Personalmente, spero di fare un bel campionato, segnando dei gol, per poi provare la prossima stagiona a risalire in altre categorie». —

ANDREA FRATTI

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