La promessa di Obeng: «Domenica vinciamo». Salerno: «Deve essere la festa del Modena»
Il presidente: «Risposta oltre le attese da parte dei tifosi e li rigraziamo». Gli abbonamenti chiudono a quota 5.573
MODENA Ben 5.573 abbonamenti sottoscritti in serie D, il miglior modo per testimoniare come fede e amore per i propri colori prevalgano su qualsiasi categoria. Per risvegliare la voglia di Modena dopo un’attesa snervante di quasi un anno bastava una società seria e ambiziosa come quella che si è assunta oneri e onori di rifondare il club dopo il fallimento, una società in cui la città finalmente torna a riconoscersi. La campagna abbonamenti si è chiusa con il quinto dato di sempre, senza considerare i 270 bambini della scuola calcio che saranno tesserati gratuitamente e gli omaggi riservati agli sponsor. Le 5.573 tessere sono così suddivise: 3.881 in curva Montagnani, 1.129 nelle poltronissime, 118 in tribuna scoperta, 395 in tribuna coperta, 29 in tribunissima laterale e 21 in tribunissima autorità.
L’enorme soddisfazione della dirigenza canarina, già manifestata nella lettera scritta da Carmelo Salerno ai tifosi, è stata ribadita dal presidente del Modena in conferenza stampa: «Tengo nuovamente a ringraziare tutti. Penso che 5.573 abbonati non li abbia nessun club di serie D, di C e che in B solo in pochi possano fare meglio. Per la società è un grande attestato di stima e fiducia, ma anche un anche un contributo economico, nonostante non fosse questo l’aspetto che ci premeva: la scelta di puntare su prezzi promozionali era mirata a ridare ai modenesi la possibilità di vedere e vivere il Modena. Torno ad invitare tutti allo stadio per il debutto in campionato: mi piacerebbe che fosse la festa della città, di una città che mostra l’orgoglio per essersi riappropriata di qualcosa che le era stato tolto. Penso che restare 17 mesi lontano dal Braglia, sia stato più umiliante del fallimento. Abituiamoci a vedere partite brutte, a soffrire e a vincere insieme. La serie D è così».
Il presidente Salerno ha parlato anche dell’asta per il marchio storico, i cimeli e gli archivi audio/video del Modena F.C. in programma domani, dopo l’apertura delle buste che andranno consegnate entro oggi. Il marchio non è un titolo sportivo né cambierà la denominazione dell’attuale società: è il logo, lo scudetto MFC con la data di fondazione della vecchia società (1912). Il Modena F.C. Srl è in procedura fallimentare e il Modena F.C. 2018 Srl, almeno per quest’anno, resta tale: «Come avevamo promesso nel bando, parteciperemo all’asta sperando che non ci siano speculazioni o giochi al rialzo nel caso in cui altri dovessero presentarsi. È l’ultimo sforzo che faremo in questa estate di rinascita del Modena: vogliamo riacquistare il marchio per regalarlo ai tifosi, non per sostituirlo al nostro.
Noi abbiamo disegnato un altro logo, che utilizzeremo in questa stagione: richiama quello storico, sta piacendo e lo abbiamo già utilizzato sulle maglie oltre che nel merchandising».
Insieme a Salerno, in sala stampa ieri si è presentato Francis Obeng: «Ora sto bene e sono felice di essere rientrato in gruppo già da due settimane. Non vediamo l’ora che arrivi domenica, entrare in uno stadio pieno sarà un’emozione unica. Se ci riscatteremo? Meglio che le sconfitte siano arrivate nel pre-campionato, sono convinto che contro la Vigor Carpaneto vinceremo». Dal campo, intanto, notizie non confortanti per Ferretti, che accusa problemi alla schiena. —
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