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Un momento magico per la città: un grande club ha rigenerato il calcio e l’entusiasmo: 5.573 abbonati, un pubblico strepitoso 

Coreografia per la storia in Curva, 7mila spettatori Un premio alla società che ha riacceso la luce

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Coreografia per la storia in Curva, 7mila spettatori Un premio alla società che ha riacceso la luce

la lunga attesaNon si può stare senza il Modena. Non si può stare senza il Braglia. Una città sportivamente calpestata e umiliata oggi rinasce. Riscopre l’orgoglio di varcare i cancelli del suo...

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la lunga attesa

Non si può stare senza il Modena. Non si può stare senza il Braglia. Una città sportivamente calpestata e umiliata oggi rinasce. Riscopre l’orgoglio di varcare i cancelli del suo stadio provando quell’emozione che ti prende lo stomaco e ti fa aumentare il passo perché “meglio non perdersi neanche un minuto”.

Meglio non perdersi quel lungo applauso quando i canarini entrano in campo per il riscaldamento. Perché se te lo raccontano non ha lo stesso sapore. E meglio non perdersi il boato di un gol, perché dalla televisione non ha lo stesso suono. E oggi più che mai meglio non perdersi il Braglia, perché domani si potrà dire: «Io c’ero». Io c’ero quando il Modena è rinato.

la montagnani stracolma

Ad onor del vero tanti c’erano anche quando il Modena moriva, specie nella Montagnani. Quegli stessi ragazzi che per oggi hanno preparato una coreografia su cui hanno lavorato a lungo e per la quale chiedono l’aiuto di tutti per l’allestimento e la realizzazione. A chi sarà in curva verrà spiegato cosa fare per ottenere il miglior risultato possibile. Un piccolo sforzo, però lo spettacolo è assicurato. Perché quella curva oggi sarà stracolma, come non si vedeva da tempo. Gli abbonamenti nella Montagnani sono 3881, più i biglietti venduti negli ultimi giorni. Anche ieri ai botteghini del Braglia erano segnalate discrete code, sintomo di come anche chi non si è abbonato crede in questo progetto. E oggi non vuol mancare.

l’obiettivo di sghedoni

Di certo in tribuna non mancheranno Romano Sghedoni e Romano Amadei. Se il Modena rinasce è merito loro e del mai domo Carmelo Salerno. Un presidente che negli ultimi mesi non si è fermato un attimo per organizzare e pianificare il futuro societario, con l’aiuto di Doriano Tosi. Anche loro, con gli altri soci Gianlauro Morselli e Paolo Galassini, saranno al Braglia. In fondo Sghedoni lo disse nei primi giorni dell’insediamento: «Riempire il Braglia sarà il nostro chiodo fisso. Riportare la nostra gente allo stadio è una priorità».

La missione è compiuta. Gli abbonamenti hanno chiuso a quota 5573 e oggi si potrebbero sfiorare le 7mila presenze. Impensabile fino a qualche mese fa, quando l’umore in città era pessimo. E invece sembrano trascorsi anni, decenni da quel periodo. La tristezza di vedere lo stadio semideserto e ridotto in condizioni miserevoli, però, non ha scalfito l’orgoglio gialloblù. Quello non se ne è mai andato. Anzi si è fatto più forte nelle sofferenza, nella convinzione che questo giorno sarebbe arrivato. E finalmente è qui.

Perché chi ama il Modena, senza il Braglia non ci sa proprio stare —

GIB

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