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Oggi Juventus-Sassuolo De Zerbi: «Noi ci crediamo»

Giacomo Gullo
Oggi Juventus-Sassuolo De Zerbi: «Noi ci crediamo»

Il tecnico suona la carica: «Loro sono i più forti d’Europa ma intendiamo  affrontarli con coraggio e personalità senza sentirci battuti in partenza»

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«Sul pullman per Torino sale solo chi sogna di fare risultato». Con un approccio del genere, si capisce perché quelle battute da social, anzi da bar, sullo “Scansuolo” non vadano proprio giù a mister De Zerbi: «Quando ero piccolo le persone andavano al bar e lì riversavano i loro problemi. Adesso ci sono i social, con l’unica differenza che almeno al bar uno ci metteva la faccia…».

Liquidati così i social-detrattori, De Zerbi utilizza la conferenza stampa di presentazione della trasferta oggettivamente più difficile del campionato per abbattere un altro luogo comune che aleggia quando una piccola gioca in casa di un top team come la Juve di Allegri: «Non abbiamo nulla da perdere? Chi dice così ha già perso in partenza. Durante la sosta abbiamo lavorato bene, recuperando giocatori come Magnanelli e Djuricic e cercando di curare ogni dettaglio. Sappiamo di sfidare la squadra più forte d’Europa ma affrontarla con coraggio e personalità sarebbe per noi un motivo d’orgoglio».

La ricetta per abbattere il tabù Stadium, unico impianto in cui i neroverdi non hanno mai raccolto un punto, non dipende del tutto dalle capacità di Berardi e soci: «Loro devono incappare in una giornata no e noi in quella perfetta. Non hanno punti deboli, perché la Juventus non è soltanto la più forte tecnicamente ma anche mentalmente. Noi dovremo fare ancora meglio di quanto fatto fin qui. Spero che chi è qui da tanto tempo si ricordi del 7 a 0 dell’anno scorso e chi come me è arrivato quest’anno abbia la stessa voglia di fare punti, consapevoli della differenza di valori in campo».

Lo spread tra bianconeri e neroverdi è stato assottigliato da una partenza super del Sassuolo ma De Zerbi ridimensiona il valore della classifica attuale. E rimanda ogni suggestione europea a data da destinarsi: «Anche se lo dice la classifica, non si può parlare di scontro al vertice. Carnevali parla di obiettivo Europa League? Il nostro amministratore delegato è la persona che più di tutte mi ha voluto qui. Sa trasmettere un trasporto ed un entusiasmo contagiosi. Noi siamo la seconda squadra più giovane del campionato. Abbiamo giocatori molto forti in prospettiva e quando capirò il reale valore di questi ragazzi sarò il primo ad espormi». —





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