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Il Sassuolo regala, Cristiano Ronaldo ringrazia e si sblocca

Stefano Aravecchia
Cristiano Ronaldo festeggia
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Cristiano Ronaldo festeggia

Buona prestazione dei neroverdi di De Zerbi che s’inchinano alla Juventus.  Pagati a carissimo prezzo due errori. Il gol di Babacar arriva troppo tardi

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TORINO Adesso si dirà che è andata come tutti prevedevano: vittoria della Juve con annessi primi gol italiani di Cristiano Ronaldo. In effetti è finita così ma, per chi ha visto la partita, la storia da raccontare è un po’ diversa. Per un’ora abbondante il Sassuolo è stato in partita, nel primo tempo ha colpito una traversa (Ferrari) e segnato un gol (Duncan), episodi invalidati da discutibili chiamate arbitrali. E la rete di Babacar - che poteva entrare prima - è arrivato troppo tardi, quando ormai la frittata era fatta. Nonostante la differenza di tasso tecnico e fisico, il Sassuolo ha provato a giocarsela, tenendo palla e rispondendo colpo su colpo alla corazzata bianconera, pur mancando in fase conclusiva dove il più pericoloso è stato Duncan. Contro squadre come la Juventus non è concesso il minimo errore, quando lo fai paghi a caro prezzo. Stavolta ad approfittarne è stato Ronaldo, che ha rotto il digiuno dopo 344 minuti sfruttando dei regali neroverdi. Al 50’ su angolo bianconero la palla spiove in area dove Ferrari, tutto solo, inspiegabilmente la schiaccia di testa contro il palo. Un goffo tentativo di autogol che si trasforma in assist: CR7 a porta spalancata deve spingerla in rete. Un quarto d’ora dopo Berardi calcia in maniera sciagurata un corner sul primo palo, innescando la micidiale ripartenza di Douglas Costa (sul quale Rogerio non fa fallo) e conclusa in rete da Ronaldo con un diagonale. Detto questo non vanno tolti meriti alla Juve, squadra stratosferica per il campionato italiano, figuriamoci per il Sassuolo. Che comunque se ne esce dall’Allianz a testa alta.



Il tecnico bianconero parte rilanciando Dybala alle spalle di Ronaldo e Mandzukic contro un Sassuolo che nel 4-3-3 lancia il debuttante Djuricic nel tridente con Berardi e Boateng. I neroverdi, accompagnati da 826 tifosi, iniziano bene, senza farsi tradire dall’emozione. E per la Juve non è facile domare l’ardore dei neroverdi, che si presentano a Torino da secondi della classe. Possesso palla, velocità e pressing il cocktail studiato da De Zerbi per provare a creare grattacapi a una Juventus che ci mette una mezzora abbondante per rendersi pericolosa, peraltro su un tentativo di autogol di Lirola sventato con la testa da Consigli. Prima di allora da segnalare una traversa di Ferrari (13’) invalidata per un fallo che nessuno ha visto, che fa il paio con il gol annullato a Duncan al 40’ per un altrettanto dubbio intervento scorretto di Djuricic su Cancelo. Va detto che il fischio di Chieffi arriva prima del tiro vincente del ghanese. Lo 0-0 dei primi 45’ premia un Sassuolo coraggioso, ben messo in campo ma poco concreto in zona gol.



Nella ripresa la Juve parte a testa bassa e chiude in un angolo il Sassuolo. Dopo 5 minuti Ferrari combina il pasticcio che porge sui piedi di Ronaldo il più facile degli assist a porta vuota. I neroverdi hanno una buona reazione e Boateng di tacco fa correre un brivido a Szczesny. Ma l’angolo malamente calciato da Berardi al 65’ (con Rogerio che lascia andare Douglas Costa) dà il via alla micidiale ripartenza che regala la doppietta a Ronaldo con un diagonale di sinistro che fa impazzire i 40mila tifosi bianconeri dell’Allianz. Il Sassuolo prova a riaprirla, ma si scopre e il portoghese si divora la tripletta. Nel recupero Babacar, subentrato a Locatelli, trova la capocciata che accorcia le distanze ma ormai è tardi. Nell’azione che porta al gol neroverde Douglas Costa perde la testa, dà una gomitata e sputa a Di Francesco guadagnandosi il cartellino rosso. Finisce con l’Allianz Stadium ribollente d’entusiasmo per una vittoria più sofferta del previsto, al Sassuolo resta la magra consolazione di aver avuto più possesso palla della Juventus (52% a 48) ma soprattutto più di un rimpianto: nelle altre cinque partite disputate dai neroverdi all’Allianz Stadium in serie A non era mai accaduto. —




 

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