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Il pilota tedesco della Rossa è amareggiato al termine della corsa «Per il modo in cui abbiamo gareggiato non c’erano chance per noi» 

La delusione di Vettel «Volevo essere aggressivo ma non eravamo veloci»

La delusione di Vettel «Volevo essere aggressivo ma non eravamo veloci»

L’INTERVISTAmarina bay (singapore)È un Sebastian Vettel sconsolato ai microfoni di Sky sport dopo il Gran Premio di Singapore, nel quale ha conquistato il terzo posto alle spalle di Lewis Hamilton e...

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L’INTERVISTA

marina bay (singapore)

È un Sebastian Vettel sconsolato ai microfoni di Sky sport dopo il Gran Premio di Singapore, nel quale ha conquistato il terzo posto alle spalle di Lewis Hamilton e Max Verstappen. Un risultato che certo non fa bene alla classifica iridata e nemmeno al morale, specie dopo la cocente delusione del Gp d’Italia a Monza di due sttimane fa.

«Non siamo stati abbastanza veloci, non avevano il passo gara - ha detto il pilota tedesco - Abbiamo cercato di essere aggressivi all’inizio, poi ho fatto una gara diversa dagli altri, con gomme diverse, non ero certo di arrivare alla fine».

Rispondendo a una domanda sul futuro della stagione, il tedesco della Ferrari non nasconde la sua delusione: «Perdere punti chiaramente non aiuta; oggi per il modo in cui abbiamo gareggiato on c’erano opportunità per noi, forse non eravamo abbastanza veloci. Questo era un week end in cui dovevamo battere noi stessi, ma non ce l’abbiamo fatta».

LA GIOIA DI HAMILTON

Entusiasta per la vittoria e per lo strapotere mostrato in pista ancora una volta. Così il pilota della Mercedes Lewis Hamilton si è presentato ai microfoni di Sky sport dopo aver trionfato anche al Gran Premio di Singapore.

«È stata una gara dura, con una bellissima partenza» ha detto il leader della classifica iridata, poi senza pronunciare la parola Ferrari ha aggiunto: «Loro hanno lottato bene poi sono spariti della gara».

Il campione del mondo ha sottolineato il duello con Max Verstappen, che ha chiuso al secondo posto, che lo ha tallonato fino alla fine della gara: «Al momento dei doppiaggi ho avuto un po’ di sfortuna, quelli che mi stavano davanti si spostavano da una parte e dell’altra, era difficili seguirli, non mi lasciavano andare, e Max continuava ad avvicinarsi tantissimo, ha lottato bene, mi ha dato molto filo da torcere. È sembrata una gara lunga - conclude Hamilton - che non finiva mai» —

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