Olivier Samain e Giulio Macchia i due “eroi” del Tor des Géants
COURMAYEUR Tre lettere maiuscole, TOR, che si leggono impresa epica. Il Tor des Géants non tradisce le attese ed anche questa tornata 2018 diventa materia di sofferenza, passione e sfrenata rincorsa...
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Tre lettere maiuscole, TOR, che si leggono impresa epica. Il Tor des Géants non tradisce le attese ed anche questa tornata 2018 diventa materia di sofferenza, passione e sfrenata rincorsa a quella sfida con se stessi che solo il trail running riesce a regalare. Sulle Alte Vie della Valle d’Aosta, si sono inerpicati impavidi gli oltre 700 eroi che si sono misurati con il “Giro dei Giganti” per 340 chilometri, superando qualcosa come 24.000 metri di dislivello positivo. Lo ritengono la gara di ultratrail più dura al mondo, certamente porta con sé un fascino inarrivabile, che rende il TOR così atteso e temuto: 34 comuni attraversati sullo sfondo dei più maestosi 4000 delle Alpi, attraverso il Parco Nazionale del Gran Paradiso e quello Regionale del Mont Avic, prima di fare ritorno a Courmayeur, dove tutto aveva avuto inizio. Nel tempo limite, dettaglio tutt’altro che trascurabile, di 150 ore. L’impresa da raccontare ai nipotini è riuscita quest’anno a due atleti modenesi, che hanno portato i colori del Team Mud & Snow al traguardo di Courmayeur: Olivier Samain e Giulio Macchia. Olivier ha firmato la sua leggenda sabato notte, all’1.36, dopo 133 ore, 36 minuti e 32 secondi di gara, conquistando un pregevole 268° posto assoluto, mentre Giulio ha concluso la sua magica avventura qualche ora dopo, sabato alle 5.08, dopo 137h08’19”, 229° assoluto. Onore ai due Giganti modenesi, aiutati nell’impresa da Barbara Cavalletti, che ha prestato assistenza in maniera perfetta ai due atleti per tutta la durata della gara. Impossibile spiegare a parole la soddisfazione per un risultato così strepitoso, raggiunto in un’edizione, quella appena conclusasi, che ha visto nel caldo anomalo di questi giorni un nemico in più da affrontare per i concorrenti. Edizione che passerà alla storia per l’affermazione di Franco Collé, trionfatore in 74h03’00” sul giovane canadese Galen Reynolds (74h40’36”) e Peter Kienzl (77h31’11”), con Oliviero Bosatelli inesauribile quarto dopo 80h49’26”. Al femminile, dominio targato Spagna, con una strepitosa Silvia Ainhoa Trigueros Garrote a dettar legge in 87h50’31” su Scilla Tonetti e Jamie Aarons, appaiate al traguardo in 95h54’35”. —
FILIPPO FRANCHINI
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