Messori e Zanoni: «Debutto nel Modena indimenticabile»
Pietro è cresciuto nella Montagnani: «Che brividi essere dall’altra parte e vedere quella coreografia». Il terzino: «Domenica perfetta per noi e i tifosi»
Pietro Messori non potrà mai scordare l’emozione provata nel giorno del suo debutto in serie D. In fondo, quel giorno per lui è stato davvero speciale. Giocare con la squadra della città in cui si è nati, nella gara che celebra la rinascita dopo il fallimento societario, e per di più coronare l’esordio con un successo è stato come vivere un sogno ad occhi aperti. Qualcosa di inimmaginabile fino a pochi mesi fa per il centrocampista 18enne, sì cresciuto nel settore giovanile canarino ma poi passato al Formigine e lo scorso anno protagonista in Promozione con i verdeblù. Invece è tutto vero, quella Curva Montagnani in cui si trovava con gli amici per tifare il Modena domenica scorsa era gremita per incitare proprio lui e i suoi compagni. Perché lui, il modenese doc Pietro Messori, era in campo con la maglia gialloblù: «Quando ho visto la Curva – ha confidato – mi sono venuti i brividi. È stata un’emozione indescrivibile e indimenticabile. Sono contento del mio debutto e un ringraziamento doveroso va ai tifosi: il loro calore ha dato a tutti noi la spinta per superare ogni insidia, anche quando la porta avversaria sembrava continuare ad essere stregata. Festeggiare una vittoria al debutto era quello che volevamo, anche per cancellare le tre sconfitte nel precampionato. Non so dire se mi aspettassi di giocare titolare, di certo lo speravo: in allenamento ho sempre cercato di dare il massimo, di tenere testa e gambe pronte. Ora pensiamo al Lentigione, con l’obiettivo di ripetere quanto fatto con il Carpaneto».
Un altro giovane debuttante che ha stupito i tifosi per spinta e personalità è Enrico Zenoni, terzino sinistro più grande di un anno rispetto a Messori. Bravo in campo ma anche fuori, tanto da meritarsi nella passata stagione un premio per essere stato uno dei giocatori del vivaio dell’Atalanta con il miglior rendimento scolastico: «Sono contento per gli apprezzamenti – ha raccontato – ma ho fatto solo fatto il mio lavoro, interpretando il mio ruolo come ho imparato a fare. La mia dote principale è la spinta, mentre ho qualcosa da migliorare a livello difensivo. Preferisco però parlare del collettivo: abbiamo portato a casa una vittoria, giocando bene e soffrendo da squadra: tutto quello che serviva per regalare a noi e ai tifosi la domenica perfetta. Il pubblico è stato incredibile e penso che in tanti ci seguiranno anche a Fiorenzuola, in quella che sarà la prima prova di maturità: ci sembrerà di giocare in casa». —
MARCO COSTANZINI
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