La Lazio vince, finale da brividi Il Milan a fatica in Lussemburgo
I biancazzurri sembrano dilagare con l’Apollon poi frenano e rischiano il pareggio Solo una prodezza di Higuain risolve la sfida in casa del Dudelange, palo di Borini
ROMA
Tre punti e primo posto nel gruppo H insieme all'Eintracht Francoforte, andato a vincere a Marsiglia. Questa è la buona notizia per la Lazio. Il rovescio della medaglia è la sofferenza che ha accompagnato il finale con l'Apollon. Sotto di due reti, la modesta formazione cipriota è riuscita ad accorciare sfruttando un'incertezza difensiva ed ha costretto i padroni di casa a difendere con i denti il vantaggio, un atteggiamento senza giustificazione pensando a come era filata via la partita fino al 2-0, con il rigore trasformato da Immobile.
Un pò di stanchezza ed un paio di cambi ad inizio ripresa indovinati dall'Apollon hanno mandato in crisi la Lazio, che nel finale si è divorata il 3-1 con Lulic. Solo a due passi dalla porta, ha saltato il portiere, ma si è fatto murare da un difensore. Poche migliaia di affezionati sugli spalti, compresi un centinaio di rumorosissimi tifosi ciprioti. Pensando al Genoa di domenica e alla trasferta a Udine di mercoledì prossimo, Simone Inzaghi cambia 8/11 della squadra che ha vinto ad Empoli: confermati solo Acerbi, Luis Alberto e Milinkovic. A favore della Lazio l'unico precedente, nella fase a gironi 2013-'14 (2-1 con doppietta di Floccari). Ed il primo tempo contro i vincitori di campionato e Coppa di Cipro 2017-2018 è poco più di allenamento. Dopo 10’’ Murgia potrebbe segnare il gol più veloce del torneo. Servito da Caicedo il centrocampista conclude bene, ma Vale non si fa sorprendere e devia in angolo. Tra quelli che hanno una chance di mettersi in mostra Caicedo è uno dei più attivi e proprio l'attaccante ecuadoriano chiude con uno splendido tacco uno scambio con Luis Alberto, che al 14' porta in vantaggio la Lazio.
Ad inizio ripresa i ciprioti guadagnano un pò di terreno. Inzaghi al 16' toglie Badelj e Luis Alberto per Leiva e Immobile. A metà ripresa l'Apollon costruisce le migliori occasioni da gol, entrambe di testa, con Papoulis e Schembri, che escono di un soffio. Il fallo da rigore di Joao Pedro su Caicedo sembra chiudere la partita, ma la rete di Zelaya è un lampo nel buio che costringe la Lazio a buttare un paio di palloni in tribuna per evitare un pari peggio di una beffa.
Il Milan in Lussemburgo, contro il Dudelange, chiude in bianco il primo tempo: le emozioni principali a metà frazione, prima con Bakayoko servito da Borini poi con lo stesso Borini dopo uno scambio Higuain-Bakayoko. Al 36’ è Stolz che si presenta davanti a Reina e calcia oltre il montante. Nella ripresa Frising al 4’ respinge un’iniziativa di Higuain. Il gol che sblocca la partita arriva al 14’: Castillejo appoggia al limite per l’argentino, che scarica un destro violento. La palla passa sotto il corpo di Frising e termina in fondo al sacco. Al 23’, a conferma della superiorità rossonera, arriva anche un palo, colpito da Borini con una conclusione al volo su assist di Castillejo. Al 38’ ancora il Pipita impegna Frising in un interven to. —
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