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Gli “spietati” colpiscono al 92’ e il Modena torna con il pieno

Paolo Vecchi
Gli “spietati” colpiscono al 92’ e il Modena torna con il pieno

Parisi entra e castiga il coriaceo Lentigione in pieno recupero. I gialli calano il bis e viaggiano a punteggio pieno

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Fiorenzuola

La legge degli “spietati”. Il Modena torna da Fiorenzuola incassando i tre punti del match con il Lentigione punturando i reggiani in pieno recupero dopo una partita scorbutica che sembrava non potesse schiodarsi da uno 0-0 che avrebbe premiato la partita perfetta del Lentigione, che non ha i mezzi del Modena, e punito i gialli per aver capito troppo tardi a che gioco giocare. Ma quando hai qualità e organico dalla tua alla fine il veleno lo trovi anche nella coda. Puntura di Parisi al 92’: Romano Amadei batte il figlio Alfredo e Caius Camillus deve consegnare la spada al Canarino che piazza il bis dopo il successo all’esordio. Due su due, sei punti, vetta insieme al Fiorenzuola. Due giornate non fanno primavera, ma fare il pieno di fieno e metterlo in cascina in un momento in cui il tritacarne che tutti si aspettano non s’ha ancora da vedere è tanta roba.



Apolloni sceglie la stessa squadra del vittorioso debutto al Braglia, con una modifica: Ferrario per Ferretti. Tra i pali Diaye protetto al centro da Dieye e Perna. Ndoj e Zanoni i due esterni della linea difensiva. In mezzo Pettarin regista alle spalle di Obeng e Messori. Davanti Ferrario con Baldazzi, che si posiziona a sinistra, e Lauria che parte sulla destra con libertà di accentrarsi come trequartista.

Salmi si mette a specchio: 4-3-3 anche per il Lentigione. Faccioli è la saracinesca dei padroni di casa, Bertoli e Zagnoni centrali in difesa, reparto completato da Toma e Denti. Roma si piazza basso a centrocampo alle spalle di Tamagnini e Bandaogo. In attacco tridente Traore-Vitiello-Ghidoni. Caldo torrido e seicento modenesi sugli spalti del Pavesi, una splendida macchia gialloblù che inizia a produrre una quantità industriale di decibel.



Il Modena si incarica di fare il match, ma il Lentigione se ne frega degli affari di famiglia in casa Amadei, scatta rabbioso addosso ai canarini che si perdono in mezzo al campo. Obeng sbaglia troppo, Pettarin viene aggredito e saltato sistematicamente da Dierna e Perna che iniziano a calciare lungo per Ferrario, Lauria e Baldazzi che regalano centimetri alle torri di Salmi. Si viaggia sugli spunti che, però, arrivano soprattutto da Ghidoni velocissimo folletto dell’attacco di casa. Al 4’ proprio Ghidoni impegna Dieye da fuori, bella riposta del portiere che al 15’ si esibisce in un grande intervento su Tamagnini. Il Modena non riesce ad accorciarsi in attacco e a dialogare palla a terra, ma ogni tanto produce sprazzi come quello di Baldazzi al 16’: l’attaccante brucia tutti a sinistra, mette in mezzo un pallone d’oro sul quale Ferrario è in ritardo. Messori è il più attivo in mezzo, reparto che comincia a funzionare meglio quando Lauria si posiziona fisso in trequarti. L’ex parmense ha il mancino avvelenato e al 36’ su punizione centra la traversa. Al 44’ il Modena segna: Pettarin per Dierna, rovesciata e assist involontario per Ferrario che sbuca alle spalle di Bertoli e insacca. L’assistente dell’arbitro Cavaliere ravvisa un fuorigioco e la rete è annullata. Stesso destino per il Lentigione che a inizio ripresa fa centro con Bertoli su angolo, ma c’è un fallo su Dieye in uscita. 0-0 e copione del match che non cambia.



Salmi inserisce Fanti per Vitiello, Apolloni toglie Lauria sostituito da Boscolo Papo per aumentare il peso del centrocampo. Il Lentigione, però, non molla di un metro e ferma ogni tentativo di ripartenza dei gialli col fallo sistematico. Al 68’ spunto di Zanoni che entra in area, ma la palla di ritorno di Obeng è lunga. Al 71’ miracolo di Dieye su un colpo di testa di Zagnoni. Dentro Sansovini e Parisi per Baldazzi e Obeng. Il gioco dei cambi favorisce i gialli che vanno in forcing: Boscolo Papo da fuori lambisce il palo, stessa sorte per una gran conclusione di Sansovini decisamente vivace. Dentro anche Ferretti per Ferrario per pescare il jolly nel finale. Sei minuti di recupero e il Modena li sfrutta al massimo. E al 92’ gli “spietati” colpiscono: Parisi, favorito da un rimpallo, indovina il diagonale vincente che vale tre punti e l’urlo della Montagnani. —





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