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Bellelli e Guerzoni: «Enorme opportunità per valorizzare le eccellenze del territorio»

Enrico Ballotti
Bellelli e Guerzoni: «Enorme opportunità per valorizzare le eccellenze del territorio»

Il sindaco di Carpi non ha dubbi «Piazza Martiri fiore all’occhiello come per il Papa e Mattarella» L’assessore allo sport di Modena «Tra noi e il Giro legame solido» 

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BOLOGNA

Modena e Carpi, “città rosa” del Giro d’Italia 2019, protagoniste ieri nella sede della Regione. A rappresentarle rispettivamente l’assessore allo sport Giulio Guerzoni e il sindaco Alberto Bellelli.



Per Modena l’appuntamento con il Giro è ormai consolidato. In diverse edizioni, infatti, sotto la Ghirlandina ha fatto capolino la carovana. L’ultima volta nel 2016 quando a colorarsi di rosa era stata piazza Roma. Così Guerzoni: «Siamo felicissimi di essere ancora città di tappa. E’ accaduto in cinque occasioni dal 2008 ad oggi, segno che evidenzia il legame profondo tra il ciclismo e il territorio modenese. Il nostro Comune è riuscito, nel tempo, a guadagnare la fiducia dell’organizzazione. Abbiamo spinto molto per essere protagonisti anche nell’edizione 102 del Giro, ora siamo felici di essere parte di un disegno generale che riguarda tutta la Regione». L’assessore continua: «La corsa rosa è un riferimento a livello mondiale, proprio per questo siamo sicuri che l’immagine che ne uscirà della città sarà importante. Ci metteremo subito al lavoro per l’organizzazione di un evento che ci permetta di far conoscere Modena e le sue eccellenze. Sappiamo che sarà un grande impegno organizzativo, ma da Vasco in poi possiamo dire di non aver paura di nulla».

Grande curiosità gravita attorno alla location che sarà scelta per il traguardo di tappa. Guerzoni non si sbilancia: «Cercheremo la collocazione più suggestiva possibile».



Sarà piazza Martiri ad ospitare il villaggio rosa. Ennesimo appuntamento di lusso per il centralissimo “gioiello” di Carpi: «Siamo orgogliosi di essere parte di questa grande corsa - pala Bellelli. Immagino già la nostra piazza colorata e piena di gente. Così come accaduto ne 2017 quando abbiamo avuto l’onore di ospitare il Papa e il presidente della Repubblica». Quindi la marcia di avvicinamento che ha portato la città dei Pio ad essere sede di tappa: «La prima partenza dopo i due arrivi nel 2008 e nel 2018 – precisa il sindaco - questo risultato è figlio di un’organizzazione che ha coinvolto le varie amministrazioni locali, la Provincia e la Regione. Segno evidente che in questo territorio si può collaborare per “costruire” eventi importantissimi». Le aspettative: «Sarà una grande vetrina per Carpi, soprattutto per il nostro centro storico che non era stato risparmiato dal sisma. Adesso bisognerà rimboccarsi le maniche perché bisognerà pianificare un evento all’altezza del suo nome. Un lavoro che coinvolgerà tutta la comunità carpigiana: dai commercianti sino alle associazioni». —



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