Giro d’Italia 2019 Due giorni in rosa a Modena e Carpi
Presentata ieri la partenza da Bologna e le tappe emiliane Arrivo da Ravenna martedì 21 maggio, ripartenza il 22
BOLOGNA
L’Emilia Romagna sarà al centro dell’Italia grazie all’evento sportivo più popolare per antonomasia e la provincia di Modena potrà fregiarsi di avere un ruolo da protagonista. Il Giro d’Italia ha scelto la nostra regione come sede della “Grande partenza” dell’edizione 2019 della corsa rosa, la numero 102 della storia. Una vetrina importantissima per tutto il territorio e le sue eccellenze, celebrata ieri con una presentazione ad hoc nella sala Guido Fanti del palazzo della Regione.
Cinque saranno le tappe che avranno partenza o arrivo in Emilia Romagna, a partire dalla cronometro inaugurale ospitata da Bologna sabato 11 maggio: il Giro si toglierà i veli nel capoluogo di una regione che poi abbandonerà solo momentaneamente, facendovi ritorno domenica 19 maggio per un’altra cronometro, la Riccione-San Marino, nel ricordo di Marco Pantani. All’apertura della seconda settimana, ecco il palcoscenico modenese: martedì 21 maggio l’arrivo a Modena da Ravenna, con traguardo ancora da definire, e il giorno successivo partenza da Carpi, con il villaggio di tappa in piazza Martiri. Il legame tra la nostra provincia e il Giro si consolida ulteriormente: per la 33ª volta la nostra provincia sarà sede di partenza o di arrivo.
La corsa rosa cerca Modena e Modena cerca la corsa rosa: nel capoluogo è già transitata quattro volte dal 2008, ha trasmesso messaggi profondi come il ricordo del sisma del 2012 sulle strade della Bassa ed ha valorizzato la provincia nella sua interezza, a partire dai suggestivi arrivi in Appennino. Per Modena ha rappresentato l’occasione migliore con cui dare risalto a progetti di riqualificazione urbani ed esaltare le sue eccellenze, come in occasione delle partenze nel nuovo parco Novi Sad, di fronte al Museo Enzo Ferrari e nella rinnovata piazza Roma con le sfilate in centro storico; a Carpi ha invece permesso di mettere in vetrina un fiore all’occhiello come piazza Martiri. Richiamando migliaia di persone in strada, uomini e donne, anziani e bambini. I numeri dicono quanto la scelta sia lungimirante: il Giro d’Italia è trasmesso in 198 nazioni e coinvolge oltre 800milioni di spettatori. Il fascino della corsa rosa non conosce confini e attrae Paesi esteri: per 13 volte la partenza è stata ospitata fuori dall’Italia, l’ultima lo scorso anno in Israele. Tanto basta per comprendere quanto preziosa sia l’occasione che l’Emilia Romagna e la provincia di Modena hanno voluto e saputo cogliere. —
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