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difensore del sassuolo 

Ferrari: «Bella classifica, ma viviamo alla giornata»

Il difensore neroverde Gian Marco Ferrari è stato ospite di Barba e Capelli su Trc e ha parlato di sè e dell’ottimo inizio di stagione del Sassuolo: «Abbiamo cominciato molto bene, frutto del bel...

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Il difensore neroverde Gian Marco Ferrari è stato ospite di Barba e Capelli su Trc e ha parlato di sè e dell’ottimo inizio di stagione del Sassuolo: «Abbiamo cominciato molto bene, frutto del bel lavoro svolto in ritiro. Stiamo crescendo di partita in partita, la squadra ha una precisa identità e stiamo lavorando per trovare più solidità per subire meno gol. Non facciamo viaggi mentali, meglio vivere alla giornata».

Ferrari, che presto diventerà padre, ha raccolto la pesante eredità di Acerbi: «Ho scelto di fermarmi a Sassuolo dopo le esperienze a Crotone e Sampdoria. Avevo richieste allettanti ma, dopo il ritiro e aver parlato con De Zerbi, ho capito che qui c’erano le basi per fare qualcosa di importante».

Per lui l’erroraccio di Torino che ha spianato la strada al primo gol italiano di Ronaldo ma anche due reti, una al Genoa e l’altra all’Empoli. Lui che in carriera di gol non ne ha mai fatti più di tre a stagione: «Non mi era mai capitato di segnare due reti dopo cinque partite, spero di continuare così. Il gol di Ronaldo? Mi sono trovato la palla che mi veniva addosso con un rimbalzo strano, ero convinto di avere Manduzukic alle spalle e volevo metterla fuori, non certo sul palo...».

Il Sassuolo è terzo dopo cinque giornate. Ferrari gongola: «Bello vedere una classifica del genere, ma per stabilire le esatte gerarchie è giusto aspettare la sosta».

I neroverdi sono attesi dalle sfide con Spal (domani) e Milan (domenica al Mapei) nel giro di quattro giorni: «Spero che in entrambe le partite si riesca a fare risultato. L’importante è dare continuità».

Ferrari, prodotto del settore giovanile del Parma, aspetta con ansia il suo derby personale: «In carriera ho giocato ovunque, ma mai al Tardini. Sì, quel giorno proverò un’emozione speciale...». —



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