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Mondiali, scatta la Final Six L’Italia riparte con la Serbia Zaytsev: «Serve una bolgia»

Francesco Cottafava
Mondiali, scatta la Final Six L’Italia riparte con la Serbia Zaytsev: «Serve una bolgia»

Giani sul match di oggi: «Atanasijevic fortissimo, ma io preferisco Ivan» Petric: «Noi ci crediamo» Bruninho: «Vogliamo l’oro» 

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Finalmente ci siamo. Da questo pomeriggio Torino diventerà il centro del volley internazionale con la Final Six dei Mondiali 2018, atto conclusivo della manifestazione iridata che vedrà in campo le migliori squadre e i migliori giocatori del mondo. Tanta, tantissima Modena Volley in campo, un grande orgoglio per la società di Catia Pedrini. Italia, Serbia, Polonia, Russia, Brasile e Stati Uniti si sfideranno per raggiungere le semifinali di sabato, prima della finalissima che assegnerà l'oro di domenica 30 settembre. L'Italia inizierà il suo cammino contro la Serbia dell'ex gialloblù Nemanja Petric, per poi affrontare la Polonia venerdì sera.



Gli azzurri saranno sospinti verso l'oro dai 12.000 spettatori del Pala Alpitour di Torino, oltre ai diversi milioni di telespettatori che stanno seguendo le imprese della nazionale su Rai 2 (un dato clamoroso per la pallavolo). Leader e uomo immagine dell'Italia è sicuramente Ivan Zaytsev, il nuovo fuoriclasse di Modena Volley: «A Torino chiediamo di regalarci una bolgia, un piccolo inferno per i nostri avversari, che ricordi loro chi gioca in casa. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi più che mai in questa final six conclusiva del Mondiale».

In casa Italia ha parlato anche il tecnico Blengini: «La Serbia è fortissima, piena di veterani e di stelle della Superlega. Neppure la Polonia ci sorprende: è meritatamente tra le prime sei, come comunque si pensava a inizio torneo quando si sapeva che di sette squadre solo una sarebbe stata eliminata al secondo roun».



Sulle colonne di Repubblica Andrea Giani, attuale tecnico di Milano e della nazionale tedesca, ha parlato della sfida di questa sera tra Italia e Serbia. Le leggenda del volley internazionale sa bene come si vince un Mondiale, avendo trionfato per tre edizioni consecutive nel 1990, 1994 e 1998.

«Questa sera l'Italia parte con i favori del pronostico. Gli azzurri con Zaytsev, Giannelli, Juantorena e Colaci vantano quattro tra i migliori giocatori del mondo. La nazionale poi è unita, giocano sempre in gruppo e non è scontato. La Serbia però è un squadra che carattere, sono cinici, in più sono tutti giocatori che militano nella Superlega e, quindi, ci conoscono bene. Atanasijevic è fortissimo, ma Zaytsev lo è di più. Non c'è paragone, scelgo Ivan tutta la vita».



Il primo avversario dell'Italia sarà la Serbia di capitan Petric, ex schiacciatore di Modena Volley che ritroverà sul campo il suo vecchio compagno Totò Rossini: «La nostra vera forza è nella strada che abbiamo fatto per arrivare fin qui: lunga e difficile fin all’inizio, poi abbiamo cominciato a giocare sempre meglio e adesso ci sentiamo più forti e fiduciosi».

La Serbia infatti è una nazionale che ha sorpreso tutti gli addetti ai lavori, capace di eliminare la Francia di Ngapeth nella seconda fase.



Chi non ha bisogno di presentazioni è il Brasile, campione olimpico in carica dopo che nel 2016, a Rio de Janeiro, superò in finale proprio l'Italia. La nazionale verdeoro esordirà contro la Russia oggi alle ore 17.

«Sono carico e felicissimo di essere qui – ha spiegato capitan Bruno. Il primo obiettivo è stato raggiunto, e poi ci troviamo nel contesto magico dell’Italia con i palazzetti pieni e tutta questa passione per il volley. Ora ci servono due cose: duro lavoro e… un pizzico di fortuna per conquistare un altro oro di grande valore». —



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