Ness1 Escluso, il progetto gratuito riparte e allarga l’offerta sportiva
Ness1 Escluso, parte seconda: si gioca. Semaforo verde per il progetto gratuito d’inclusione sportiva per persone con disabilità promosso da Fabio Galvani. Il primo anno ha visto la presenza di 44...
Ness1 Escluso, parte seconda: si gioca. Semaforo verde per il progetto gratuito d’inclusione sportiva per persone con disabilità promosso da Fabio Galvani. Il primo anno ha visto la presenza di 44 atleti con disabilità psichica e disturbi dello sviluppo, coinvolti in 4 discipline (calcio, rugby, volley, basket). Per la nuova stagione si prospettano circa 70 partecipanti che potranno cimentarsi anche nel pilates e nel crossfit. «Abbiamo 30-35 operatori - ha spiegato Galvani- ma siamo legati al numero di ragazzi che avremo. Voglia fare un lavoro di qualità: se avremo bisogno di più istruttori li avremo. Sono tutti ragazzi o diplomati, che lavorano anche nelle scuole». L’organizzazione si avvale di professionisti, ma mantiene la gratuità per le famiglie. «L’anno scorso avevamo all’inizio più aziende che ci supportavano in partenza - ha aggiunto Galvani - poi abbiamo ritenuto più giusto avere un unico partner come Bper, trovando il resto delle risorse da soli».
Le attività di calcio, rugby, pallavolo e pallacanestro si svolgeranno nelle palestre della Città dei Ragazzi e della Pol. Morane. I partecipanti saranno suddivisi in due gruppi in base all’età (3-10, 11-19) e seguiti da educatori. «Utilizziamo il metodo Aba, di analisi applicata del comportamento - ha ricordato Marcella Vaccari, coordinatrice delle attività educative e sportive - che ha prodotto risultati testati». Simulare una partita è un risultato ancora da raggiungere, tuttavia i passi avanti compiuti con la socializzazione e l’utilizzo della palla è stato visibile anche a giugno, quando sono stati premiati gli atleti coinvolti nel progetto. I maggiorenni possono dedicarsi al calcetto alle Morane, accompagnati da allenatori ed educatori. Lo scorso anno il gruppo ha disputato un’amichevole con la CdR e non sono esclusi nuovi momenti di confronto. Una delle novità della stagione 2018-19 è il pilates, pensato per aiutare nella coordinazione, nel controllo dei movimenti e nella conoscenza del proprio corpo. I corsi si svolgeranno nella palestra Morane, mentre il box di Crossfit Modena sarà la sede del sistema di fitness di derivazione americana chiamato appunto crossfit. «I moduli sono sviluppati con ragazzi di diversa abilità - spiega Vaccari - e servono a integrarli in un contesto di normalità. Il crossfit risponde a una fascia più dedicata all’adolescenza, con l’affiancamento di compagni normotipici». Ma non è finita: in programma anche viaggi solidali e iniziative di supporto alle associazioni (modenesi e non) che si occupano di autismo, disabilità e solidarietà. —
GABRIELE FARINA
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