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Spal-Sassuolo, derby d’alta classifica De Zerbi carica: «Avanti al massimo»

Valentina Spezzani
Spal-Sassuolo, derby d’alta classifica De Zerbi carica: «Avanti al massimo»

«Non dobbiamo fermarci anche se ci attende una gara molto difficile. In campo ragazzi che hanno giocato di meno»

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«Noi non possiamo fare tante differenze tra partite più o meno importanti, dobbiamo affrontarle tutte al massimo e dare continuità a quanto fatto nelle prime cinque giornate». Roberto De Zerbi suona la carica in vista del match di questa sera contro la Spal, una delle rivelazioni d'inizio stagione: «Incontriamo una squadra forte in tutti i reparti. Giochiamo in trasferta in un'atmosfera calda. Il grado di difficoltà della gara è lo stesso di quello con l'Empoli, la Spal è disposta in campo diversamente ma ha giocatori altrettanto validi. Ero presente quando i biancazzurri hanno battuto l'Atalanta, quella è stata la loro partita perfetta da tutti i punti di vista, tecnico, tattico, fisico e motivazionale, tutti i singoli hanno reso al massimo».

I neroverdi stanno disputando un campionato al di sopra delle aspettative, al momento però la difesa pare ancora un po' ballerina: «Abbiamo preso numericamente diversi gol ed è un dato da tenere ben presente - conferma il mister - tutti i numeri vanno analizzati, a volte c'è stata superficialità, a volte sfortuna. Bisogna migliorare perchè non potremo sempre fare tre reti a partita per vincere, anche se è normale che, attaccando tanto, si perda qualcosa in copertura».

Il bilancio dice che in casa il Sassuolo ha raccolto 9 punti su 9, fuori solo uno: «Abbiamo perso a Torino con la Juve e pareggiato a Cagliari, dove per me abbiamo fatto la prestazione migliore finora, probabilmente avremmo potuto portare a casa un po' di più con qualche sbavatura in meno. A Ferrara dovremo essere attenti e avere il coraggio di fare la partita». Qualche indizio sulla formazione c'è: «A centrocampo gioca Magnanelli, che è rientrato prima della partita con la Juve ma a mio avviso aveva bisogno di qualche settimana in più di lavoro e aveva davanti Locatelli che sta facendo bene. Boateng e Berardi sono da valutare, Duncan probabilmente non lo recuperiamo. Sia chiaro che adesso questa è la partita più importante, non scelgo pensando a quella col Milan. Giocheranno ragazzi che hanno giocato meno e mi dovranno dare delle risposte, li voglio tutti pronti, poi scegliere è un problema mio».

La classifica non deve far girare la testa: «Dobbiamo cercare di arrivare al top del nostro potenziale il prima possibile e ancora non ci siamo, se la classifica si guarda con l'idea di non essere mai sazi, allora va bene, se la si guarda pensando di poter dare qualcosa in meno nelle gare contro chi sta sotto, allora non mi va bene. L'entusiasmo che ci circonda, se preso nel modo giusto, può essere un vantaggio per tutti. Io però non posso non tenere i piedi per terra, perchè vengo da due anni in cui ho preso tanti schiaffi, penso sempre che ci possa essere qualche sconfitta dietro l'angolo in modo da rimanere ben vigile e attento». —



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