Il Sassuolo dà spettacolo e sale al terzo posto
De Zerbi cambia modulo e fa turnover, ma il risultato non cambia: Adjapong e Matri stendono la Spal, i neroverdi sognano
Il Sassuolo detta legge anche allo stadio Mazza, batte la Spal e si accomoda al terzo posto solitario in classifica, a -5 dalla Juve e -2 dal Napoli. Roba da stropicciarsi gli occhi in virtù di quello che è il miglior inizio della storia neroverde in A: Di Francesco aveva collezionato 12 punti in 6 gare, nello stesso numero di partite De Zerbi è a quota 13. Ormai il Sassuolo non si può più considerare una meteora, ma una splendida realtà del campionato. Il cambio di modulo (3-4-2-1) e il robusto turnover (sette indicesimi cambiati rispetto alla sfida con l’Empoli) non ha minimamente scalfito né la prestazione, né il risultato. Chiunque scende in campo riesce a non far rimpiangere gli assenti. Merito della mentalità imposta dal geniale De Zerbi e dalla qualità (e varietà) di un organico che ha preteso e ottenuto. Ne è venuto fuori un giocattolino molto bello da vedere e terribilmente efficace: anche la Spal si è dovuta sottomettere alla superiorità di un Sassuolo padrone del campo dall’inizio alla fine. Tutti hanno risposto alla grande, anche chi è subentrato dalla panchina. In particolare Matri: zero minuti in stagione e capace, in pochi minuti, di colpire un palo e fare gol. L’esultanza sua e dei compagni è la cartolina più bella che il Sassuolo si porta a casa da Ferrara.
Ogni promessa è debito. De Zerbi mantiene la parola data nella conferenza della vigilia, cambia modulo e opera un ampio turnover in vista della sfida di domenica sera contro il Milan. I “supersititi” sono Consigli, Ferrari, Marlon e Rogerio. Assetto superoffensivo con Rogerio e Adjapong alzati a centrocampo per spingere, Magnanelli-Bourabia a rompere e cucire il gioco, davanti Djuricic e Boga (quest’ultimo al debutto dal primo minuto) liberi di svariare alle spalle di Babacar. Il Sassuolo prova a sorprendere la Spal con una partenza a razzo. Babacar spaventa subito Gomis, i padroni di casa provano faticosamente ad uscire dal guscio, presi per mano dal grande ex Missiroli, a cui i tifosi neroverdi hanno dedicato uno striscione (Missiroli… 18/05/2013) ricordando la data del suo gol al Livorno che valse la storica promozione in serie A.
La prima vera emozione la regala Consigli, che con una straordinaria deviazione d’istinto da zero metri nega il gol a Felipe sugli sviluppi di un angolo di Valdifori. Il rischio corso non scalfisce l’atteggiamento dei neroverdi che continuano a fare la partita, con coraggio e sfrontatezza. Le scorribande di Boga e Djuricic mettono in costante apprensione la difesa estense, a tratti si assiste ad un assedio, manca solo un po’ di lucidità in fase conclusiva. I ritmi imposti dalla banda De Zerbi sono insostenibili per i padroni di casa, che soffrono la pressione e sono costretti in trincea. Ma il risultato non si sblocca e, paradossalmente, nel finale Magnani rischia grosso strattonando al limite dell’area Antenucci: l’arbitro lascia correre tra le proteste dei 14mila del Mazza.
Ad inizio ripresa stesso film: il Sassuolo attacca a testa bassa e la Spal che agisce in ripartenza. Su una di queste Consigli disinnesca un gran tiro di Petagna: sugli sviluppi del conseguente angolo annullato per fuorigioco un gol di Simic. Tutto regolare quel che accade qualche minuto più tardi in area spallina: respinta corta di Gomis su tiro di Babacar e e tap in vincente di Adjapong che anticipa Felipe. L’italo ghanese bagna nel migliore dei modi la prima presenza stagionale. Sulle ali dell’entusiasmo Babacar si divora il raddoppio, poi è l’arbitro ad annullargli il 2-0 per offside. Semplici si gioca il tutto per tutto inserendo Paloschi, De Zerbi risponde con Matri che nel giro di tre minuti prima prende il palo e poi segna il 2-0. Che potrebbe diventare 3-0, ma Djuricic spreca a tu per tu con Gomis. —
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