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il grande ex 

Boateng ritrova il suo Milan «Se faccio gol non esulto»

La copertina di Sportweek
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La copertina di Sportweek

Due le avventure rossonere coronate da uno scudetto  "Ma non dite che al Sassuolo sono rinato: non sono mai morto"

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SASSUOLO Il legame tra Kevin Prince Boateng e il Milan è fortissimo. Due le avventure rossonere del ghanese: fortunata quella dal 2010 al 2013, con 71 presenze e 10 gol impreziosite da uno scudetto e una Supercoppa d’Italia. Decisamente meno brillante la seconda parentesi nel 2016 (11 presenze e 1 gol) prima di fare i bagagli e andarsene in Spagna destinazione Las Palmas. Là dove ha conosciuto De Zerbi, che lo ha poi fortissimamente voluto al Sassuolo: “Veramente non me lo ha chiesto, mi ha ordinato di venire” - ha confessato Boateng in un’intervista in edicola oggi su Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport. “Volevo tornare in Italia e stare a vicino a Milano, dove andrò a vivere con mia moglie Melissa Satta e mio figlio Maddox quando avrò smesso di giocare - continua KP. Cosa vuol dire passare dagli ottantamila di San Siro ai diecimila del Mapei? Che, se gioco male, ho meno gente intorno che fischia. Ma non dite che al Sassuolo sono rinato: non sono mai morto”.

Domani sera Boateng affronta proprio il Milan, “la mia squadra del cuore. E se segno non esulto: ho troppo rispetto per quei colori”. —



 

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